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12+1 Invito a Cena

(il pane di Leonardo)

 
MAC - prospetto

10 - 21 aprile 2019

INAUGURAZIONE: 10 aprile 2019 ore 11.00

 
 

In concomitanza con il Salone del Mobile 2019 e le celebrazioni per il 500° anniversario della morte di Leonardo da Vinci, il MAC di Lissone presenta il progetto "12+1, invito a cena (il pane di Leonardo)". Curato da Davide Crippa e Alberto Zanchetta, il progetto è una logica continuazione della mostra "(1:13) Le tredici sedie mai dipinte nell' Ultima Cena di Leonardo" ospitata al museo nel 2013.

 

Ancora una volta i curatori hanno deciso di ispirarsi al cenacolo leonardesco e più precisamente agli arredi e agli alimenti presenti sulla tavola imbandita (pane e piatti sono infatti gli unici dettagli che connotano il desco su cui si stringono gli apostoli).

 

Per celebrare il genio di Leonardo, dodici studi di visual design - Alpaca, D+ studio, Designwork, €€€ studio, JoeVelluto, LS graphic design, Muschi&Licheni, Cristina Silva, Luca Terraneo + Federico Boriani, TomoTomo, Stefano Tonti e We Are Müesli - sono stati interpellati affinché si immedesimassero nel Cristo, immaginando gli inviti cartacei che lui stesso avrebbe potuto recapitare ai singoli apostoli.

 

Per la mise en place de "L'Ultima Cena", il tavolo in legno ripiegabile progettato nel 1976 dallo Studio Alchimia, di cui il MAC di Lissone possiede una riedizione autorizzata da Alessandro Guerriero, è stato coinvolto l'Atelier Fornasetti, che per l'occasione ha deciso di declinare le posture e gli attributi agiografici degli apostoli selezionando tredici piatti della serie "Tema e Variazioni".

 

I piatti, di cui esistono quasi 400 declinazioni, accolgono il volto di Lina Cavalieri, artista di fama internazionale vissuta a cavallo tra la fine dell'Ottocento e l'inizio del Novecento. Il fascino formale e grafico di questo viso, quintessenza di un´immagine di bellezza classica, sono espressione metonimica del linguaggio visivo dell'Atelier Fornasetti. Non meno enigmatica della Gioconda di Leonardo, il volto di Lina Cavalieri è l'unica presenza femminile all'interno di questo cenacolo, come a voler ricoprire il ruolo della Maddalena.

 
12+1 Invito a Cena  (il pane di Leonardo)
 

Prendendo come spunto il pane, ciò che di più umile si trova sulla tavola, il progetto ideato da Crippa e Zanchetta intende rievocare anche la celebre Mostra contro il culto della personalità e contro il mito della creazione artistica (meglio conosciuta come la "Mostra del pane") che il Gruppo N organizzò nel 1961, accompagnando il re-enactment con documenti e fotografie d'archivio che sottolineano i nessi tra passato e presente, tra arte e design.

 

L'ispiratore della "Mostra del pane" fu Bruno Munari che ne parlò al gruppo patavino durante una discussione intrattenuta al ristorante dei fratelli Pero. Nelle sale espositive dello Studio Enne di Padova vennero poi esposte delle forme prestinaie, a suggellare il concetto secondo cui non è importante l'estetica degli oggetti, bensì i processi che li precedono. Gaetano Pesce e Milena Vettore contribuirono quindi al reperimento e all'allestimento delle "opere" che erano destinate al consumo anziché alla contemplazione.

 

La Mostra del pane riscosse un ampio successo mediatico, tant'è che venne recensita sulle pagine del Corriere della Sera e in particolar modo sul Gazzettino di Padova, dove il Gruppo N venne definito come «un simpaticissimo gruppo di giovani anticonformisti che non esitano a gabellare la buona fede del pubblico, né a prendere garbatamente in giro gli ingenui. Per sabato era annunciata una mostra di "forme commestibili" create dal panettiere Giovanni Zorzon, "opere non firmate". La mostra rimaneva aperta solo in tal giorno per "esigenze di conservazione"».

 

Il progetto si completa con una serie di taglieri d'artista, conservati nelle collezioni del MAC di Lissone, che Ico Parisi aveva commissionato ad amici e colleghi. Per affinità e tangenze con i temi o gli autori della mostra, in questo frangente vengono proposti i taglieri di Lucio Fontana, Gabriele Devecchi, Mauro Staccioli, Nanda Vigo, Gio Ponti, Bruno Munari e Pierre Restany (che nel 1961 aveva fatto parte della Giuria del XII Premio Lissone, edizione che sancì l'esordio del Gruppo N).

 

gli inviti

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Taglieri d’artista

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evento in collaborazione con
 
Info

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Viale Elisa Ancona, 6   20851 Lissone - MB
museo@comune.lissone.mb.it
tel. 039 7397368 - 039 2145174

Orari
  • Mercoledì e Venerdì h10-13
  • Giovedì h16-23
  • Sabato e Domenica h10-12 / 15-19
 

 
Ultima Modifica: 18/04/2019