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Diario in Comune

 

6 febbraio 2019

 

Memoria e Ricordo

 

Memoria e ricordo. Pilastri su cui costruire una comunità.

 

Per non dimenticare, ogni nuovo anno inizia con due Giornate improntate alla riflessione.

 

Il Giorno della Memoria e il Giorno del Ricordo richiedono di guardare indietro per costruire un futuro migliore.

 

Senza odio, senza rimorsi, senza desiderio di vendette.

 

Memoria e ricordo, due vocaboli diversi che richiamano due riflessioni diverse.

 

Memoria, dal greco "mimnésco", indica la facoltà di mantenere in vita i contenuti del passato, un'attività della mente collegata a una precisa esigenza etica e morale.

 

Memoria maestra di vita. Noi tutti abbiamo bisogno di coltivarla, di non lasciarla svanire.

 

"Ricordo" deriva invece dal verbo latino "recordor" e significa "richiamare al cuore". E' un termine che richiama più ai sentimenti che alla ragione; implica il richiamo ad esperienze del passato che rimangono vividamente impresse, che riaffiorano quando meno ce l'aspettiamo o se le rievochiamo per trarne un giudizio.

 

Memorizzare e ricordare sono fondamenti necessari alla costruzione del nostro senso di collettività. Per individuare una strada giusta da percorrere a livello etico.

 

Ci siamo ritrovati qualche giorno fa a celebrare il "Giorno della Memoria", quest'anno ancor più significativo con la posa della pietra d'inciampo dedicata al nostro concittadino Mario Bettega.

 

Tra pochi giorni saremo chiamati nuovamente ad un momento di riflessione collettivo.

 

Il 10 febbraio è stato insignito dalla nostra Repubblica quale "Giorno del Ricordo" per conservare e rinnovare la memoria della tragedia di tutte le vittime delle foibe.

 

In Istria, in Dalmazia e a Fiume alla fine del secondo conflitto mondiale, 350.000 italiani dovettero scappare ed abbandonare la loro terra, la loro vita, incalzati dalle bande armate jugoslave. In migliaia vennero uccisi nelle Foibe e nei campi di concentramento.

 

Il ricordo è l'unico strumento rimasto nelle nostre mani per fare in modo che non accada mai più nulla di simile.

 

Un gesto semplice con un significato importante. Il 10 febbraio poseremo una corona presso il Monumento di piazza Martiri delle Foibe, con la partecipazione delle Autorità civili, militari e delle Associazioni d'Arma.

 

Avremo la possibilità di ricordare insieme.

 

Di fermarci e riflettere davanti ad un momento che è simbolo di una tragedia.

 

Un monumento che è memoria e ricordo, per non dimenticare.

 

 
 
Ultima Modifica: 06/02/2019