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PREMIO LISSONE 2017

 
 PREMIO LISSONE 2017

PREMIO A MICHELE DE LUCCHI

Il Premio Lissone Design istituisce per la prima volta un premio destinato a un Maestro del design italiano, la cui opera arricchirà le collezioni permanenti del MAC.
In continuità con i valori che hanno contraddistinto la storia di Lissone, la scelta si è orientata sulla "riscopertadella manualità che precede il progetto". In questo senso, Michele De Lucchi rispecchia un saper fare che fluisce nelle sue diverse specializzazioni, ma non meno importante è la sua attenzione sia per il mondo industriale, sia per le realtà artigianali; esemplare è l'esperienza di Produzione Privata, un laboratorio sperimentale che si avvaleva delle sapienti e qualificate botteghe artigiane disseminate sul territorio italiano, votate alla tradizione come pure all'innovazione; tenendosi fuori dalle logiche del mercato, De Lucchi realizzava prodotti in tiratura limitata, dedicando grande cura alla scelta dei materiali e alle tecniche di lavorazione. La volontà di accudire una forma che fosse in grado di esprimere una dimensione creativa ancor più personale, dove mente e mano lavorano all'unisono, ha trovato in anni recenti nuove possibilità espressive grazie alla pratica artistica. Dal 2004 ha quindi iniziato a scolpire piccole sculture che non sono (ancora) architetture, un giorno potranno esserlo, e alcune di loro lo sono già.

 
 

A dimostrazione del fatto che l'arte scultorea [in]forma il  processo creativo, De Lucchi crea ancor prima di costruire: le sue opere sono pensieri tangibili che vivono grazie a un materiale ancor più vivo, il legno, considerato «punto di  partenza di ogni riflessione». Benché non abbia mai smesso di impugnare la matita, nel frattempo ha familiarizzato con un altro strumento, la motosega, che imbraccia ogni qual volta si trova nella propria  falegnameria, intento a  sbozzare i ceppi e a far  sbrecciare le idee, o comunque le proprie intuizioni. A detta di Andrea Branzi, questi non sono «modelli concettuali, teorici o didattici, ma ciocchi di legno grezzo auto-referenziali, auto-sufficienti,  perfettamente conclusi nelle proprie imperfezioni. Raffinati nella loro povertà; approssimativi in un mondo troppo perfetto; felici nella loro pesantezza, in un mondo di progetti troppo leggeri e tristi». Fedele al motto Arsest  celareartem, nelle sue opere non  c'è mai traccia di ostentazione. Queste piccole sculture ci appaiono dunque come luoghi ideali più che fisici, intrisi di storie e poesie. Travalicando il senso comune, traguardando al di là delle cose e trasognando in profondità, Michele De Lucchi ci dimostra che l'arte non è di tutti, ma per tutti... un dono individuale alla collettività.

 
Michele De Lucchi, Edificio vuoto 320, agosto 2013, legno di noce, cm 33,5 x 59 ø Foto © Michele De Lucch
Michele De Lucchi, Edificio vuoto 320, agosto 2013, legno di noce, cm 33,5 x 59 ø Foto © Michele De Lucch
 

Informazioni e contatti:

Museo d'Arte Contemporanea di Lissone
Via Elisa Ancona 6, 20851 Lissone, MB, Italia
tel. +39 039 7397368, +39 039 2145174

museo@comune.lissone.mb.it
www.museolissone.it                              

 
 

 
Ultima Modifica: 13/12/2017