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Comunicato stampa

 

Sportello contro la violenza sulle donne di Lissone, 40 donne seguite nei primi sei mesi del 2017

 

Un crescente bisogno di ascolto e di supporto, con accompagnamento e sostegno legale che permetta finalmente di lasciarsi alle spalle un passato di molestie, minacce e abusi.

 

Dal 1 novembre 2016 al 30 giugno 2017, si sono rivolte allo sportello di consulenza e aiuto contro la violenza sulle donne di Lissone un totale di 40 donne. Lo sportello fa parte del Progetto Diade, realizzato all'interno della Rete Artemide Antiviolenza Donne nell'ambito di un accordo con la Regione Lombardia per l'attivazione di servizi e iniziative di contrasto e prevenzione della violenza sulle donne e per la protezione delle vittime di violenza; oltre al Cadom (Centro Aiuto Donne Maltrattate) il progetto vede la collaborazione dell'Ambito Territoriale di Carate Brianza e dell'Assessorato alla Persona del Comune di Lissone.

 

Il crescente numero di donne che afferiscono allo sportello testimonia che il puntuale lavoro di rete, iniziato nel 2015, ha fatto sì che il servizio venisse sempre più conosciuto sul territorio sia dalla donne vittime di maltrattamento, ma anche da tutta la comunità locale.

 
profili donna e uomo

Molte delle donne agganciate sono state in un primo momento intercettate dal pronto soccorso aderenti al progetto Percorso Rosa: durante il periodo di proroga sono arrivate allo sportello di Lissone 20 segnalazioni.
Di queste 20, 6 donne sono state agganciate ed hanno usufruito dei servizi dello sportello e 9 hanno ricevuto informazioni telefoniche.

 
 

Dei 40 casi, 18 riguardano donne italiane residenti a Lissone e in altri Comuni limitrofi della Provincia di Monza e Brianza. Di queste, 28 sono mamme con figli. In 12 casi i maltrattamenti vengono imputati al marito ed in 5 al compagno. Le molestie denunciate sono sia sessuali che psicologiche, economiche e fisiche.

 

Grazie al capillare contatto con i servizi e con gli operatori che hanno in carico le medesime situazioni, al bisogno sono stati organizzati incontri con i singoli operatori, supervisioni o equipe di rete per meglio condividere il progetto di aiuto in corso, gli obiettivi e le azioni in capo ad ogni operatore.

 

Più nello specifico nell'arco del periodo novembre 2016-giugno 2017, sono state organizzate 9 equipe di rete, 10 incontri singoli con gli operatori dei servizi territoriali su casi specifici e 5 supervisioni ad opera delle psicoterapeute del Cadom.

 

Sono poi state attivate 11 consulenze legali rivolte alle donne e una consulenza legale rivolta ad un operatore del servizio sociale territoriale. Si è dato avvio a 5 percorsi di sostegno psicologico, 2 dei quali si tramuteranno in psicoterapie. In altre 4 situazioni si è provveduto ad accompagnare la donna presso altri servizi del territorio (consultori, Cps, altre associazioni) per l'attivazione di altrettanti percorsi di sostegno psicologico.

 

Grazie alla disponibilità delle operatrici Cadom della sede di Monza e Lissone, si è resa possibile l'attivazione di un percorso di accoglienza "fuori sede" presso un comune dell'ambito di Carate Brianza, non avendo la donna oggetto di violenza né i mezzi né la possibilità di recarsi a Lissone o Monza.

 

Lo sportello Antiviolenza di Lissone è aperto al pubblico 7 ore alla settimana: il lunedì dalle 14.00 alle 18.00 e il sabato dalle 9.00 alle 12.00 a cui si aggiungono 4 ore nel pomeriggio del mercoledì per attività di back office.

 

"Attraverso politiche puntuali e strutturate attuate in questi anni in tema di prevenzione e contrasto alla violenza sulle donne, ora anche Lissone dispone di un punto d'ascolto e di accoglienza i cui numeri continuano purtroppo ad aumentare - sottolinea Anna Maria Mariani, assessore alla Persona - il dato è assolutamente sottostimato, perché sconta un sommerso che è immaginabile di grandezze ben superiori. Tuttavia, i dati mettono in evidenza una maggiore consapevolezza da parte delle donne circa la violenza subita e la determinazione ad uscirne, pur con un iter non sempre semplice da portare a termine".

 

Lissone, 23 novembre 2017

 

 
 
Ultima Modifica: 31/10/2022