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Animali Selvatici ed Esotici

Chiunque intenda importare dei souvenir da paesi esotici o chiunque detenga animali o piante selvatiche od esotiche deve informarsi sulle normative vigenti in materia, in quanto sono previste severe sanzioni (pecunarie e persino l'arresto) che potrebbero essere comminate se si viola una speciale legge. Si tratta della Convenzione di Washington denominata in sigla C.I.T.E.S. (L. 19 dicembre 1975, n. 874 - Ratifica ed esecuzione della convenzione sul commercio internazionale delle specie animali e vegetali in via d'estinzione, firmata a Washington il 3 marzo 1973) che è applicata da oltre 130 Stati. Questa legge è nata dall'esigenza di controllare il commercio degli animali e delle piante (vivi, morti o parti e prodotti derivati), in quanto lo sfruttamento commerciale è, assieme alla distruzione degli ambienti naturali nei quali vivono, una delle principali cause dell'estinzione e rarefazione in natura di numerose specie.
In Italia questa legge è entrata in vigore nel 1980 e regolamenta il commercio (esportazione, riesportazione, importazione e detenzione) per qualsiasi scopo di talune specie di animali e vegetali nei paesi che hanno aderito a tale convenzione; dal 1992 è in vigore la legge n. 150 nella quale vengono riportate specifiche sanzioni per le violazioni delle disposizioni della Convenzione di Washington.
L'attuazione della Convenzione di Washington è affidata a diversi Ministeri: Ambiente, Finanze Commercio con l'Estero, ma la parte più importante è svolta dal Ministero delle Politiche Agricole che tramite il Servizio CITES cura la gestione amministrativa ai fini della certificazione e del controllo tecnico-specialistico.

Tutte le specie animali e vegetali oggetto dell'accordo sono sottoposte a differente regolamentazione, in base alla catalogazione stilata nelle tre Appendici della convenzione di Washington e nel regolamento (CE) n. 338/97.
Occorre quindi accertarsi in quale categoria CITES è collocato l'animale esotico, poiché molti di essi possono tranquillamente essere detenuti e commercializzati, mentre altri, ovviamente per l'elevato pericolo di estinzione, sono soggetti a particolari tutele e controlli. Ad esempio, è previsto che coloro che detengono esemplari degli animali selvatici e delle piante indicate negli allegati del citato regolamento (CE) devono farne denuncia agli uffici del Corpo forestale abilitati ad effettuare controlli e certificazioni in conformità alla citata convenzione di Washington. I suddetti uffici rilasciano apposita ricevuta, previa verifica della regolarità dell'importazione a suo tempo avvenuta.
Per alcuni esemplari vivi degli animali selvatici e delle piante è anche obbligatorio comunicare le variazioni del luogo di custodia e l'avvenuto decesso degli esemplari stessi, sempre al più vicino ufficio del Corpo forestale dello Stato.
Per sapere se l'animale o prodotto derivato è incluso nella CITES occorre consultare gli elenchi delle Appendici della Convenzione. La ricerca va effettuata con il NOME SCIENTIFICO all'interno dell'ultimo aggiornamento al Regolamento CE in materia. Un funzionale ed aggiornato database è consultabile al sito ufficiale www.cites.org sotto l'indicazione "Resources-species database- flora (per le piante) o fauna (per gli animali)".
L'elenco completo comprende oltre 10.000 specie, delle quali le più comuni sono: tutte le specie di scimmie, lupi, orsi, lontre, felini, zebre, pecari, ippopotami, guanachi, alcune specie di cervi e antilopi, nandù, fenicotteri, gru, pappagalli, buceri, tucani, colibrì, tartarughe di terra, alligatori, caimani, coccodrilli, gechi, camaleonti, iguane, coccodrilli, tegu, elodermi, varani, boidi, cobra, salamandre, storioni, farfalle della specie ornitottere, sanguisughe, conchiglie tridacne, coralli madreporari a forma complessa, alcune palme, cactus, felci arboree, cicas, euforbie, aloe, orchidee, ciclamini.
Inoltre, nel caso di detenzione di alcuni mammiferi, rettili e recentemente anche aracnidi, definiti per legge pericolosi per la salute e l'incolumità pubblica (D.M. 19.4.1996) i proprietari sono tenuti a farne denuncia alla Prefettura territorialmente competente, alla quale compete il controllo per un'adeguata detenzione e custodia di tali animali.
Nei casi di ritrovamento di animali esotici al di fuori del loro habitat naturale in pericolo di vita (presenza di ferite, malattie o malnutrizione) si dovrà tempestivamente comunicarlo ad uno degli uffici CITES più vicini dal rinvenimento, in modo che possano effettuare i dovuti controlli e intraprendere il più presto possibile le azioni più idonee ai singoli casi.

RECAPITI

  1. Servizio Certificazione CITES
    1. Presso il Coordinamento Regionale del Corpo Forestale dello Stato MILANO 
    2.  via Vitruvio, 43 Tel 02 6709479 - Fax 02 6694418
  2. Prefettura di Milano - Ufficio Relazioni con il Pubblico
    1. Milano - corso Monforte, 31 Tel 02 775841.34/22/35/16 - Fax 02 77584141
    2. e-mail: urp.pref_milano@interno.it - www.prefettura.milano.it

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Ultima Modifica: 24/05/2016