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Titolo 1°: Principi Fondamentali

  1. Art. 5
  2. Art. 6
  3. Art. 7
  4. Art. 8
  5. Art. 9
  6. Art. 10
  7. Art. 11
  8. Art. 12
  9. Art. 13
  10. Art. 14
  11. Art. 15
  12. Art. 16
  13. Art. 17
  14. Art. 18
 

Art. 5 - Gli organi del Comune

  1. Gli organi del Comune sono il Consiglio Comunale, il Sindaco, la Giunta Comunale.
 

Art. 6 - Il Consiglio Comunale

  1. Il Consiglio Comunale è dotato di autonomia organizzativa e funzionale e, rappresentando l'intera comunità, delibera l'indirizzo politico-amministrativo ed esercita il controllo sulla sua applicazione. 
  2. Il Consiglio Comunale esercita le potestà e le competenze stabilite dalla legge e dallo Statuto e svolge le proprie attribuzioni conformandosi ai principi, alle modalità e alle procedure stabiliti nel presente Statuto e nelle norme regolamentari. 
  3. L'elezione del Consiglio Comunale, la sua durata in carica, il numero dei Consiglieri e la loro posizione giuridica sono regolati dalla legge. 
  4. I Consiglieri entrano in carica all'atto della proclamazione ovvero, in caso di surrogazione, non appena adottata dal Consiglio la relativa deliberazione. 
  5. Il Consiglio Comunale dura in carica fino all' elezione del nuovo, limitandosi, dopo la pubblicazione del decreto di indizione dei comizi elettorali, ad adottare gli atti urgenti ed improrogabili. 
  6. Il Consiglio Comunale è convocato dal suo presidente secondo le norme di legge e le procedure fissate dal regolamento. 
  7. Il Consiglio Comunale nella prima adunanza è convocato dal Sindaco che ne è membro, ed è presieduto dal Consigliere Anziano fino alla elezione del Presidente dell'assemblea. La seduta prosegue poi sotto la presidenza del Presidente.
 

Art. 7 - Presidenza del Consiglio Comunale

  1. Il Presidente viene eletto in prima votazione a maggioranza qualificata dei due terzi dei Consiglieri assegnati ed in seconda votazione con la maggioranza assoluta dei consiglieri assegnati, resa a scrutinio segreto. Nel caso in cui non si raggiunga il quorum stabilito, si procedera' ad una successiva votazione di ballottaggio fra i due candidati che hanno ottenuto il maggior numero di voti. E' eletto chi ottiene la maggioranza semplice, in caso di parità è eletto il piu' anziano di eta'. In caso di impedimento o assenza del Presidente del Consiglio, subentra ad esso il Consigliere anziano presente in aula. 
  2. Con Regolamento del Consiglio Comunale può essere istituita la figura del Vice Presidente. 
  3. Il Consiglio Comunale è successivamente convocato dal Presidente secondo le norme di legge e le procedure fissate dal regolamento. 
  4. Il Presidente provvede altresì a convocare il Consiglio Comunale in un termine non superiore a venti giorni quando lo richieda il Sindaco o un quinto dei consiglieri, inserendo all'ordine del giorno le questioni richieste.
  5. Il Presidente del Consiglio:
    1. rappresenta il Consiglio Comunale;
    2. convoca e fissa le date delle riunioni del Consiglio, sentito il Sindaco, presiede la seduta e ne dirige i lavori;
    3. decide sull'ammissibilità delle questioni pregiudiziali e delle eccezioni procedurali salvo che non intenda promuovere sulle stesse la decisione del Consiglio;
    4. ha poteri di polizia nel corso dello svolgimento delle sedute consiliari;
    5. sottoscrive il verbale delle sedute insieme al Segretario Generale;
    6. convoca e presiede la conferenza dei Capigruppo;
    7. insedia le commissioni consiliari e vigila sul loro funzionamento;
    8. assicura adeguata e preventiva informazione ai gruppi consiliari ed ai singoli Consiglieri sulle questioni sottoposte al Consiglio;
    9. esercita ogni altra funzione demandatagli dallo Statuto e dai regolamenti dell'Ente;
    10. riceve gli ordini del giorno e le mozioni presentate dai Consiglieri. 
  6. Il Presidente del Consiglio esercita le sue funzioni con imparzialità, nel rispetto delle prerogative del Consiglio e dei diritti dei singoli Consiglieri.
 

Art. 8 - Prerogative dei Consiglieri Comunali

  1. I Consiglieri Comunali rappresentano la Comunità ed esercitano le loro funzioni senza vincolo di mandato, con piena libertà di opinione e di voto.Sono responsabili dei voti che esprimono sui provvedimenti deliberati dal Consiglio. 
  2. Sono esenti da responsabilità i Consiglieri che non hanno preso parte alla votazione. 
  3. Ogni Consigliere è tenuto ad avere il proprio domicilio nell'ambito del territorio comunale. 
  4. I Consiglieri Comunali con la procedura stabilita dagli appositi regolamenti, hanno diritto di:
    1. esercitare l'iniziativa per tutti gli atti e provvedimenti sottoposti alla competenza deliberativa del Consiglio;
    2. presentare all'esame del Consiglio istanze di sindacato ispettivo, quali, interpellanze, interrogazioni, mozioni e proposte di risoluzione che devono ricevere risposta dal Sindaco o dall'Assessore da lui delegato entro trenta giorni dalla data di iscrizione all'ordine del giorno;
    3. richiedere l'esercizio del controllo di legittimità sulle delibere al Difensore Civico presentando ricorso con l'indicazione delle norme violate, sottoscritto da almeno 1/4 dei componenti il Consiglio Comunale. 
  5. Ogni Consigliere Comunale, con le modalità stabilite dal regolamento, ha diritto di ottenere:
    1. dagli Uffici del Comune, delle aziende ed enti dipendenti dallo stesso, tutte le notizie ed informazioni utili all'espletamento del proprio mandato;
    2. dal Segretario Comunale e dalla direzione delle aziende od enti dipendenti dal Comune, copie di atti e documenti che risultino necessari per l'espletamento del suo mandato, in esenzione di spesa e diritti. 
  6. Il Consigliere ha l'obbligo di osservare il segreto sulle notizie ed atti ricevuti, nei casi specificatamente previsti dalla legge. 
  7. Le dimissioni dalla carica sono presentate dai Consiglieri al Consiglio nella persona del Presidente, per iscritto. Debbono essere iscritte all'ordine del giorno della prima adunanza del Consiglio Comunale, al quale sono comunicate. Il Consiglio provvede all'immediata surrogazione. 
  8. Il Consigliere che per motivi personali, di parentela, o affinità fino al quarto grado, professionali o di altra natura, abbia interesse ad una deliberazione, deve assentarsi dall'adunanza per la durata del dibattito e della votazione sulla stessa, richiedendo che sia fatto constare a verbale. Il regolamento definisce i casi nei quali può considerarsi sussistente il conflitto di interessi. 
  9. I Consiglieri cessati dalla carica per effetto dello scioglimento del Consiglio continuano ad esercitare gli incarichi esterni loro attribuiti, fino alla nomina dei successori.
  10. I Consiglieri che non intervengono a tre sedute consecutive, senza giustificati motivi, sono dichiarati decaduti. La decadenza è pronunciata dal Consiglio nelle forme previste dal regolamento. A tale riguardo il Presidente del Consiglio Comunale, accertata l'assenza dalle sedute consiliari maturata dal Consigliere Comunale, gli comunica, per iscritto, ai sensi dell'art. 7 della legge 7/8/1990, n. 241, l'avvio del procedimento amministrativo, contestandogli le assenze ingiustificate e invitandolo a fornire le proprie giustificazioni entro il termine di 20 giorni decorrenti dalla data di notificazione. Scaduto questo termine, il Presidente sottopone all'esame del Consiglio Comunale, previa iscrizione all'ordine del giorno, l'argomento riguardante la decadenza del Consigliere, tenuto adeguatamente conto delle eventuali giustificazioni e/o documentazione prodotta dal Consigliere interessato.
  11. Il Consigliere Anziano è colui che ha ottenuto la maggiore cifra elettorale individuale (voti di lista più voti di preferenza). 
  12. Ad un Consigliere di minoranza compete la presidenza delle Commissioni di controllo e di vigilanza, se costituite.
 

Art.9 - Competenze del Consiglio Comunale

  1. Le competenze del Consiglio Comunale sono quelle definite per legge relative ai seguenti atti fondamentali:
    1. gli statuti dell'Ente, delle aziende speciali, delle forme associative e i regolamenti, salvo quelli di competenza della Giunta;
    2. approvazione delle linee programmatiche di governo del Comune;
    3. i programmi, le relazioni previsionali e programmatiche, i piani finanziari ed i programmi triennali e l'elenco annuale dei lavori pubblici, i bilanci annuali e pluriennali e relative variazioni, i conti consuntivi, i piani territoriali ed urbanistici, i programmi annuali e pluriennali per la loro attuazione, le eventuali deroghe ad essi, i pareri da rendere nelle dette materie;
    4. le convenzioni tra i Comuni e quelle tra Comuni e Provincia, la costituzione e la modificazione di forme associative, la ratifica di accordi di programma e loro modificazione nei casi previsti dalla legge;
    5. l'istituzione, i compiti e le norme sul funzionamento degli organismi di decentramento e di partecipazione;
    6. l'assunzione diretta dei pubblici servizi, la costituzione di istituzioni e di aziende speciali, la concessione dei pubblici servizi, la partecipazione dell'ente locale a societa' di capitali, l'affidamento di attivita' o servizi mediante convenzione;
    7. l'istituzione e l'ordinamento dei tributi, con esclusione della determinazione delle relative aliquote, la disciplina generale delle tariffe per la fruizione dei beni e dei servizi;
    8. la contrazione dei mutui che non siano espressamente previsti in atti fondamentali del Consiglio e l'emissione di prestiti obbligazionari;
    9. le spese che impegnino i bilanci per gli esercizi successivi, escluse quelle relative alle locazioni di immobili ed alla somministrazione e fornitura di beni e servizi a carattere continuativo;
    10. gli acquisti e le alienazioni immobiliari, le relative permute, gli appalti e le concessioni che non siano previsti espressamente in atti fondamentali del Consiglio o che non ne costituiscano mera esecuzione e che, comunque, non rientrino nella ordinaria amministrazione di funzioni e servizi di competenza della Giunta, del Segretario o di altri funzionari;
    11. l'istituzione al proprio interno di Commissioni Consiliari.
    12. autorizzazione alla Polizia Municipale a portare armi;
    13. la definizione degli indirizzi per la nomina e la designazione dei rappresentanti dei Comuni presso enti, aziende ed istituzioni, nonche' la nomina dei rappresentanti del Consiglio presso enti, aziende ed istituzioni ad esso espressamente riservata dalla legge;
    14. gli indirizzi da osservare da parte delle aziende pubbliche e degli enti dipendenti, sovvenzionati o sottoposti a vigilanza;
    15. determinazione dei criteri e indirizzi per la formazione della pianta organica del personale dipendente e del regolamento sull'ordinamento degli uffici e dei servizi;
    16. determinazione degli indirizzi, sulla base dei quali il Sindaco coordina e riorganizza gli orari degli esercizi commerciali, dei pubblici esercizi e dei servizi pubblici;
    17. ratifica delle deliberazioni della Giunta in materia di variazioni di bilancio;
    18. istituzione, disciplina e funzionamento degli organi di decentramento e di partecipazione dei cittadini;
    19. esame delle condizioni di compatibilità ed eleggibilità degli eletti;
    20. surrogazione dei Consiglieri dimissionari o decaduti;
    21. approvazione o reiezione, con votazione per appello nominale della mozione di sfiducia;
    22. nomina della Commissione Elettorale comunale;
    23. esame e votazione delle mozioni e degli ordini del giorno;
    24. esame e discussione di interrogazioni e interpellanze;
    25. ogni altro atto, parere e determinazione che sia estrinsecazione del potere di indirizzo e di controllo politico-amministrativo o sia previsto dalla legge quale atto fondamentale del Consiglio;
    26. la determinazione del minimo e del massimo delle sanzioni amministrative applicabili alle violazioni delle norme contenute nei regolamenti comunali e nelle ordinanze attuative dei medesimi o di leggi e di atti aventi forza di legge, nonché la determinazione delle modalità di pagamento delle medesime violazioni.
 

Art.10 - Funzionamento del Consiglio Comunale

  1. L'attivita' del Consiglio Comunale e' disciplinata dal regolamento approvato a maggioranza assoluta dei componenti. 
  2. Il Consiglio Comunale, per favorire il migliore esercizio delle proprie funzioni, si avvale di Commissioni Consiliari permanenti costituite nel proprio seno con criterio proporzionale. Il regolamento determina i poteri delle Commissioni e ne disciplina l'organizzazione e le forme di pubblicita' dei lavori. 
  3. Il Consiglio Comunale puo' nominare di volta in volta Commissioni Consiliari speciali per l'esame di materie o problemi specifici di particolare rilevanza. Le Commissioni sono nominate, a scrutinio segreto, con il voto favorevole della maggioranza assoluta dei componenti il Consiglio Comunale e sono presiedute da un Consigliere della minoranza. 
  4. Le Commissioni Consiliari permanenti sono elette entro trenta giorni dalla data di insediamento del Consiglio Comunale. 
  5. Le Commissioni Consiliari permanenti decadono all'atto della proclamazione dei Consiglieri nuovi eletti o in caso di scioglimento del Consiglio. 
  6. Le sedute del Consiglio e delle Commissioni sono pubbliche, salvi i casi previsti dal regolamento.
 

Art. 11 - Linee programmatiche dell'azione di governo dell'Ente

  1. Il Sindaco definisce, con la collaborazione degli Assessori, le linee programmatiche relative alle azioni ed ai progetti da realizzare nel corso del mandato e le presenta, sentita la Giunta, al Consiglio Comunale per l'approvazione entro centoventi giorni dall'insediamento dello stesso. 
  2. Il Consiglio concorre alla definizione delle linee programmatiche attraverso le Commissioni Consiliari, ciascuna per il settore di propria competenza, mediante un preventivo esame delle proposte illustrate dal Sindaco o dagli Assessori e la formulazione d'indicazioni, emendamenti, integrazioni e direttive utili alla stesura del documento definitivo da sottoporre ad approvazione del Consiglio. 
  3. La medesima procedura è osservata nel corso del mandato amministrativo, ove si renda necessario aggiornare in maniera sostanziale l'azione di governo inizialmente definita ed approvata. 
  4. Il documento contenente le linee programmatiche dell'azione amministrativa e gli adeguamenti successivi sono messi a disposizione dei Consiglieri almeno 10 giorni prima della data fissata per la trattazione in Consiglio Comunale e sono approvati a maggioranza assoluta dei Consiglieri assegnati, con unica votazione per appello nominale. 
  5. Il documento così approvato costituisce il principale atto d'indirizzo dell'attività amministrativa e riferimento per l'esercizio della funzione di controllo politico-amministrativo del Consiglio. 
  6. Fatte salve le eventuali competenze delle Commissioni Consiliari in ordine allo stato di attuazione dei piani e dei programmi, l'azione di governo della Giunta ed il programma amministrativo possono essere sottoposti a verifica consiliare straordinaria, nelle forme previste dal regolamento sul funzionamento del Consiglio, ove lo richieda almeno la metà dei Consiglieri assegnati.
 

Art. 12 - Il Sindaco

  1. Il Sindaco è l'organo responsabile dell'Amministrazione comunale, eletto dai cittadini a suffragio universale e diretto secondo le norme fissate dalla legge. 
  2. Il Sindaco nomina i membri della Giunta e fra essi il Vice Sindaco e con proprio provvedimento motivato può revocarli e sostituirli, anche singolarmente, dandone comunicazione al Consiglio Comunale. 
  3. Il Sindaco rappresenta il Comune ad ogni effetto di legge, convoca il Consiglio nella sua prima adunanza, convoca e presiede la Giunta Comunale, sovraintende al funzionamento dei servizi e degli uffici e alla esecuzione degli atti. 
  4. Il Sindaco provvede a dare impulso e coordinare l'attività degli altri organi comunali. Dirige l'attività della Giunta mantenendone l'unità di indirizzo politico-amministrativo e assicura la rispondenza con gli atti di indirizzo del Consiglio Comunale. 
  5. Il Sindaco esercita le funzioni ad esso attribuite dalla legge, dal presente statuto e dai regolamenti e sovraintende altresi' all'espletamento delle funzioni statali e regionali attribuite o delegate al Comune. 
  6. Il Sindaco o chi ne fa legalmente le veci esercita le funzioni di Ufficiale di Governo nei casi previsti dalla legge. 
  7. Il distintivo del Sindaco è la fascia tricolore con lo stemma della Repubblica e lo stemma del Comune. 
  8. Prima di assumere le funzioni, il Sindaco presta il giuramento di rito previsto dalla legge. 
  9. Le dimissioni del Sindaco comportano la decadenza della Giunta e lo scioglimento del Consiglio Comunale. 
  10. Le dimissioni dalla carica sono presentate dal Sindaco al Presidente del Consiglio, il quale ne curerà l'immediata protocollazione.
 

Art. 13 - Le competenze del Sindaco

  1. Al Sindaco, nell'ambito delle funzioni attribuite dalla legge, spettano le seguenti competenze:
    1. dirigere unitariamente l'attività politico-amministrativa del Comune;
    2. coordinare e stimolare l'attività dei singoli Assessori;
    3. stare in giudizio nei procedimenti giurisdizionali o amministrativi come attore o convenuto, sottoscrivendo in fase giudiziale o non le eventuali transazioni;
    4. delegare, in conformità ai rispettivi ruoli agli Assessori e ai dirigenti, l'adozione di atti o provvedimenti a rilevanza esterna;
    5. promuovere ed assumere iniziative per concludere accordi di programma con tutti i soggetti pubblici previsti dalla legge;
    6. coordinare ed organizzare, nell'ambito della disciplina regionale e sulla base degli indirizzi espressi dal Consiglio Comunale, gli orari degli esercizi commerciali, dei pubblici esercizi e dei servizi pubblici, nonché, d'intesa con i responsabili delle amministrazioni interessate, gli orari d'apertura al pubblico degli uffici operanti nel territorio, al fine di armonizzare l'esplicazione dei servizi alle esigenze degli utenti. In casi di emergenza connessi con il traffico e/o con l'inquinamento atmosferico o acustico, ovvero quando a causa di circostanze straordinarie si verifichino particolari necessità dell'utenza;
    7. nominare, designare e revocare i rappresentanti del Comune presso enti, aziende e istituzioni sulla base degli indirizzi stabiliti dal Consiglio e nel rispetto dei termini di legge;
    8. promuovere ed assumere iniziative atte ad assicurare che uffici, servizi, aziende speciali, istituzioni e società appartenenti al Comune, svolgano le loro attività secondo gli obiettivi indicati dal Consiglio ed in coerenza con gli indirizzi attuativi espressi dalla Giunta;
    9. nominare il Segretario Generale ed il Direttore Generale;
    10. conferire gli incarichi dirigenziali e di responsabilità di uffici e servizi, nonché quelli di collaborazione esterna ad alta specializzazione, secondo le modalità previste dalla legge e dal regolamento sull'ordinamento degli uffici e dei servizi;
    11. impartire direttive al Segretario Generale, al Direttore Generale ed ai dirigenti, in ordine agli indirizzi funzionali e di vigilanza sull'intera gestione amministrativa di tutti gli uffici e servizi;
    12. disporre l'acquisizione di atti, documenti ed informazioni presso le aziende speciali, le istituzioni e le società per azioni, appartenenti all'ente, tramite i rappresentanti legali delle stesse;
    13. delegare in via parziale le sue competenze ed attribuzioni, agli Assessori;
    14. ricevere le interrogazioni e le interpellanze presentate dai Consiglieri;
    15. rilasciare attestati di notorietà pubblica;
    16. indire i referendum comunali;
    17. promuovere, concludere e sottoscrivere gli accordi di programma;
    18. informare la popolazione sulle situazioni di pericolo o comunque connesse con esigenze di protezione civile avvalendosi dei mezzi tecnici previsti nei piani e nei programmi di protezione civile e comunque con ogni altro mezzo disponibile;
    19. gli atti del Sindaco non diversamente denominati dalla legge o dallo statuto assumono il nome di decreti. 
  2. Il Sindaco è inoltre competente alla nomina delle Commissioni tecnico-consultive non riservate dalla legge o dallo statuto alla competenza del Consiglio Comunale, secondo quanto disposto da specifiche leggi in materia e comunque nel rispetto del principio generale della partecipazione esclusiva di componenti esperti. Tali commissioni decadono alla scadenza del mandato del Sindaco che le ha elette. 
  3. Le Commissioni obbligatorie per legge sono nominate entro 90 giorni dalla proclamazione della elezione del Sindaco e durano in carica fino alla scadenza del mandato dello stesso.
 

Art. 14 - Le attribuzioni del Sindaco nei servizi di competenza statale

  1. Il Sindaco, quale Ufficiale di Governo, sovraintende:
    1. alla tenuta dei registri di stato civile e di popolazione ed agli adempimenti demandatigli dalle leggi in materia elettorale, di leva militare e di statistica;
    2. all'emanazione degli atti che gli sono attribuiti dalle leggi e dai regolamenti in materia di ordine e sicurezza pubblica, di sanità e di igiene pubblica;
    3. allo svolgimento, in materia di pubblica sicurezza e di polizia giudiziaria, delle funzioni affidategli dalla legge;
    4. alla vigilanza su tutto quanto possa interessare la sicurezza e l'ordine pubblico, informandone il Prefetto. 
  2. Il Sindaco, quale Ufficiale di Governo, adotta con atto motivato e nel rispetto dei principi generali dell'ordinamento giuridico, provvedimenti contingibili ed urgenti in materia di sanità ed igiene, edilizia e polizia locale al fine di prevenire ed eliminare gravi pericoli, che minacciano l'incolumità dei cittadini; per l'esecuzione dei relativi ordini può richiedere al Prefetto, ove occorra, l'assistenza della forza pubblica. 
  3. Se l'ordinanza adottata ai sensi del comma precedente è rivolta a persone determinate e queste non ottemperino all'ordine impartito, il Sindaco può provvedere d'ufficio a spese degli interessati, senza pregiudizio dell'azione penale per i reati in cui fossero incorsi. 
  4. Le funzioni di Ufficiale di Governo possono costituire oggetto di delega nei modi e nei termini previsti dalla legge e dal presente Statuto, fatta eccezione per i provvedimenti contingibili ed urgenti, che restano di esclusiva competenza del Sindaco o di chi legalmente lo sostituisce.
  5. Il Vice Sindaco o l'Assessore delegato sostituisce il Sindaco nelle funzioni di cui al presente articolo.
 

Art. 15 - La Giunta Comunale

  1. La Giunta Comunale è composta dal Sindaco, che la presiede, e da un numero di Assessori, determinato dal Sindaco, non inferiore a sei e non superiore a dieci, compreso il Vice Sindaco. 
  2. Gli Assessori sono nominati dal Sindaco, anche al di fuori dei componenti del Consiglio, fra i cittadini in possesso dei requisiti di compatibilità ed eleggibilità alla carica di Consigliere Comunale e nel rispetto dei principi stabiliti dalle leggi sulle pari opportunità. 
  3. Qualora un Consigliere Comunale assuma la carica di Assessore, cessa dalla carica di Consigliere all'atto dell'accettazione della nomina, e al suo posto subentra il primo dei non eletti della medesima lista. 
  4. Gli Assessori partecipano ai lavori del Consiglio senza diritto di voto, la presenza degli stessi è registrata a parte e annotata a verbale.
  5. Agli stessi è riconosciuta l'indennità prevista dalla legge. 
  6. La Giunta si riunisce in seduta non pubblica ed è convocata dal Sindaco, cui spetta la determinazione dell'ordine del giorno, senza particolari formalità. Per la validità delle sedute è necessaria la presenza di almeno quattro componenti e del Segretario o suo sostituto. 
  7. Non possono far parte della Giunta il coniuge, gli ascendenti, i discendenti, i parenti ed affini fino al terzo grado del Sindaco. Gli stessi non possono essere nominati rappresentanti del Comune. 
  8. Agli Assessori è vietato ricoprire incarichi e assumere consulenze presso enti e istituzioni dipendenti o comunque sottoposti al controllo e alla sorveglianza del Comune. 
  9. I componenti della Giunta aventi competenza in materia di urbanistica, edilizia e lavori pubblici devono astenersi dall'esercitare attività professionale in materie di edilizia privata e pubblica nell'ambito del territorio comunale.
 

Art. 16 - La mozione di sfiducia

  1. Il voto del Consiglio Comunale contrario ad una proposta del Sindaco o della Giunta non comporta le dimissioni degli stessi. 
  2. Il Sindaco e la Giunta cessano dalla carica in caso di approvazione di una mozione di sfiducia votata per appello nominale dalla maggioranza assoluta dei componenti il Consiglio. 
  3. La mozione di sfiducia, sottoscritta da almeno due quinti dei Consiglieri assegnati, senza computare a tal fine il Sindaco, deve essere motivata, anche con riferimento al solo venir meno della maggioranza consiliare, ed è messa in discussione non prima di dieci giorni e non oltre trenta dalla sua presentazione. 
  4. Nel caso in cui la mozione di sfiducia sia approvata, il Segretario Generale ne informa il Prefetto, ai fini dell'assunzione dei conseguenti provvedimenti di scioglimento del Consiglio e di nomina del Commissario.
 

Art. 17 - Competenze della Giunta Comunale

  1. La Giunta collabora con il Sindaco ed opera attraverso deliberazioni collegiali.
  2. Essa compie tutti gli atti di amministrazione che non siano riservati dalla legge al Consiglio e che non rientrino nelle competenze del Sindaco, del Segretario Generale e dei Dirigenti. 
  3. La Giunta Comunale riferisce annualmente al Consiglio sulla propria attività in occasione della presentazione del conto consuntivo, ne attua gli indirizzi generali e svolge attività propositiva e di impulso nei confronti dello stesso. 
  4. L'attività della Giunta si ispira al principio della collegialità.
  5. Sovraintende, con finalità di efficienza ed equilibrio finanziario, alla conduzione amministrativa, economica, patrimoniale, fatti salvi i poteri espressamente riservati al Consiglio Comunale. 
  6. Spetta, tra l'altro, alla Giunta:
    1. approvare il Piano Esecutivo di Gestione su proposta del Direttore Generale o del Segretario Generale e relative variazioni;
    2. individuare gli atti di competenza del Consiglio Comunale da sottoporre ad approvazione;
    3. deliberare la materia delle liti attive e passive, delle rinunce e delle transazioni;
    4. deliberare gli acquisti, le alienazioni immobiliari, le relative permute, gli appalti e le concessioni purchè previsti espressamente in atti fondamentali del Consiglio Comunale o che ne costituiscano mera esecuzione;
    5. approvare i progetti, programmi esecutivi e tutti i provvedimenti che non siano riservati dalla legge o dal regolamento di contabilità ai responsabili dei servizi comunali;
    6. nominare i membri delle Commissioni per i concorsi pubblici su proposta del responsabile del servizio interessato, sentito il Segretario;
    7. proporre i criteri generali per la concessione di sovvenzioni, contributi, sussidi e vantaggi economici di qualunque genere a enti e persone;
    8. approvare i regolamenti sull'ordinamento degli uffici e dei servizi nel rispetto dei criteri generali stabiliti dal Consiglio;
    9. esprimere parere in ordine alla nomina del Direttore Generale, nonché conferire le relative funzioni al Direttore Generale;
    10. disporre l'accettazione o il rifiuto di lasciti e donazioni;
    11. costituire l'ufficio comunale per le elezioni, cui è rimesso l'accertamento della regolarità del procedimento;
    12. esercitare, previa determinazione dei costi e individuazione dei mezzi, funzioni delegate dalla Provincia, Regione, e Stato quando non espressamente attribuite dalla legge e dallo statuto ad altro organo;
    13. approvare gli accordi di contrattazione decentrata;
    14. deliberare i provvedimenti riguardanti lo stato giuridico e il trattamento economico del personale, ferme restando le competenze del Consiglio Comunale o attribuite ai dirigenti;
    15. vigilare sugli enti, aziende ed istituzioni dipendenti o controllati dal Consiglio Comunale;
    16. sottoporre all'esame dell'organo di controllo le proprie deliberazioni;
    17. determinare le aliquote dei tributi. 
  7. La Giunta può adottare in via d'urgenza le deliberazioni attinenti le variazioni di bilancio sottoponendole a ratifica, a pena di decadenza, del Consiglio Comunale entro i sessanta giorni seguenti e comunque entro il 31 Dicembre dell'anno in corso se a tale data non sia scaduto il termine.
 

Art. 18 - Il Vice Sindaco

  1. Il Vice Sindaco e' scelto dal Sindaco con il provvedimento di nomina degli Assessori ed è delegato a sostituirlo in caso di assenza o impedimento, temporanei o permanenti, in tutte le funzioni a lui attribuite da norme di legge, dallo statuto e dai regolamenti. 
  2. Nel caso di contemporanea assenza od impedimento del Sindaco e del Vice Sindaco ne esercita temporaneamente tutte le funzioni l'Assessore presente che è indicato successivamente al Vice Sindaco nel provvedimento di nomina. 
  3. Il Vice Sindaco può essere, con provvedimento motivato, revocato dal Sindaco e sostituito da un altro, dandone comunicazione al Consiglio Comunale.
 
 
Ultima Modifica: 23/10/2014