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POESIAPRESENTE 2012

PoesiaPresente 2012

PAROLA DI POETA con thè

 L'annuale appuntamento con la Poesia alla Biblioteca Civica di Lissone,  torna anche quest'anno con il progetto PAROLA DI POETA, con tè, organizzato dall'associazione Mille Gru.

Gli appuntamenti di quest'anno sono caratterizzati da letture sceniche dedicate e tre figure cardine della letteratura del Novecento, italiana e internazionale, quali sono Cesare Pavese, Anne Sexton e Antonia Pozzi, e si inseriscono nell'ambito del programma di eventi per il decennale dell'inaugurazione della nuova sede della Biblioteca.

I tre incontri vedranno come protagonisti poeti e intellettuali contemporanei, impegnati sul fronte della poesia e della letteratura, per riportare nel nostro quotidiano il "diritto alla poesia".
  
Nella seconda parte degli incontri, dedicata al dialogo di approfondimento con gli autori, si offrirà del buon tè.

 
 

La partecipazione è libera e gratuita

POESIAPRESENTE è un progetto di Mille Gru, Associazione Culturale

in collaborazione con  Città di Lissone  - Assessorato alla Cultura e  Biblioteca Civica di Lissone
con il patrocinio:          Provincia Monza e Brianza

 
 

Giovedì 29 marzo ore 18.00, Biblioteca di Lissone - emeroteca, piano terra

 CESARE PAVESE (1908-1950)
Lettura scenica e interpretazione critica di LUIGI NACCI


Lavorare stanca (1936) è un libro che non cessa di essere attuale. Perché? Come fa a dirci ancora oggi, a distanza di 75 anni, chi siamo, dove stiamo andando? Come fa a raccontarci delle storie senza trasformarsi in prosa? Come fanno i suoi personaggi a rimanere vivi, seppure abbozzati? Perché i poeti italiani dei nostri giorni sembrano averlo dimenticato? Il poeta/performer e critico triestino Luigi Nacci, uno dei più lucidi tra quelli nati negli anni Settanta, rilegge l'opera poetica di Pavese dimostrando quanto questo autore sia stato innovativo e cruciale per la letteratura italiana. «Perdono tutti e a tutti chiedo perdono. Va bene? Non fate troppi pettegolezzi». Con queste ultime parole Pavese si congeda volontariamente dalla vita a 42 anni.

 

biografie

Cesare Pavese Nato da una famiglia piccolo-borghese d'origini contadine, orfano di padre ad appena sei anni, compie gli studi medi ed universitari a Torino, laureandosi con una tesi sulla poesia di Walt Whitman. Fondatore nel '33 - con Carlo Levi, Massimo Mila, Leone Ginzburg ed altri - della casa editrice Einaudi, dal 1934 direttore della rivista "Cultura", trascorre poi un anno al confino pel suo coinvolgimento in attività antifasciste. Tornato a Torino, pubblica la sua prima raccolta di versi ("Lavorare stanca", 1936) e continua nell'attività di traduzione di scrittori americani. Nella narrativa, debutta col romanzo - assai lodato dalla critica - "Paesi tuoi" (1941), già catalogo di temi ed atteggiamenti che verrano sviluppati nelle opere successive: la solitudine ("tutto il problema della vita è questo: come rompere la propria solitudine, come comunicare con gli altri" annota ne "Il mestiere di vivere", il diario uscito postumo nel 1952), il contrasto insanabile città-campagna, le suggestioni della letteratura statunitense (l'attrazione criptoincestuosa di Talino per Gisella pare mutuata dalle torride atmosfere del Faulkner de "L'urlo e il furore" e di "Santuario", o del Cain de "Il postino suona sempre due volte")

Luigi Nacci è insegnante, giornalista e operatore culturale. Vive a Trieste, dove è nato nel 1978. Poeta e performer ha partecipato a reading, festival letterari e poetry slam, in Italia e all'estero. Ha pubblicato in poesia: "Il poema marino" di Eszter (Battello stampatore, 2005), "Poema disumano" (Cierre Grafica, 2006; Edizioni Galleria Michelangelo, 2006, con CD), "Inter nos/SS" (Edizioni Galleria Mazzoli, 2007), "Madrigale OdeSSa" (Edizioni d'if, 2008), "odeSS" (in Decimo quaderno italiano di poesia contemporanea, Marcos y Marcos, 2010). Ha pubblicato inoltre il saggio "Trieste allo specchio. Indagine sulla poesia triestina del secondo Novecento" (Battello stampatore, 2006; tratto dalla tesi di laurea che ha vinto il Premio del Consiglio Regionale del Friuli Venezia Giulia). Organizza stabilmente eventi letterari, collabora ad alcune testate, tra cui "il manifesto", "in pensiero", "canGura", "Fucine Mute

 
 

giovedì 12 aprile ore 18.00, Biblioteca di Lissone - emeroteca, piano terra

ANNE SEXTON (1928-1974) "IO E ANNE. CONFESSIONAL POEMS" (D'IF, 2010)
Traduzione e Lettura scenica di ROSARIA LO RUSSO


Io e Anne. Confessional poems, libro con CD pubblicato nel 2010 dalla raffinata casa editrice D'IF di Napoli, raccoglie traduzioni di Rosaria Lo Russo da Anne Sexton. La scandalosa e dannata Sexton, tanto discussa negli anni Cinquanta e Sessanta per l'anticonformismo sentimentale e per i temi della sua poesia - divorzio, aborto, adulterio - emarginata a causa della malattia mentale che la condusse al suicidio a soli quarantasei anni, è stata poi celebrata come icona dell'emancipazione femminile. La rilettura, con effetto d'urto e cortocircuito, di Rosaria Lo Russo non è semplicemente una messa in scena di poesia altrui ma una ardita appropriazione dei motivi e dei temi della poesia della Sexton all'interno dell'universo poetico autobiografico della Lo Russo.

 

biografie

 Anne Sexton Bellissima, passionale, economicamente fortunata. Forse non avrebbe ascoltato la poesia che aveva sottopelle, se il suo analista, dopo il primo tentativo di suicidio, non le avesse suggerito di scrivere. Una terapia che è valso il Pulitzer nel 1967 e la fama mondiale, nonché il ruolo di maggiore esponente tra i poeti confessionals americani. Ma neanche la famiglia e le figlie sono bastate a sanare quel turbamento che ha tanto a lungo assillato i giorni e le notti: solo il suicidio ha segnato la fine di una vita tutt'altro che comune, per una donna che ha trovato la propria strada poetica, diversa da tutti i contemporanei e i poeti tradizionali, perché istintiva e di modesta formazione intellettuale. La sua esperienza poetica può essere riassunta con le sue stesse parole: «I don't know what the poem will be and I start out writing and it looks wrong».

 

 Rosaria Lo Russo, (1964), poetrice (poeta e voce recitante), traduttrice, saggista. Per la poesia ha pubblicato Comedia (Bompiani, 1998 , con cd), Penelope (d'if, 2003), Lo Dittatore Amore (Effigie, 2004, con cd), Io e Anne. Confessional poems (d'if, 2010, con cd). Ha tradotto le poesie della statunitense Anne Sexton (Poesie d'amore, Le Lettere 1996, Poesie su Dio, Le Lettere 2003, L'estrosa abbondanza, con Edoardo Zuccato e Antonello Satta Centanin, Crocetti 1997). Da oltre vent'anni presta la voce e il corpo alla maggiore poesia medioevale e contemporanea tenendo reading-performance in Italia e all'estero.

 
 

Sabato 28 aprile ore 11.00, Biblioteca di Lissone - 2° Piano

 ANTONIA POZZI. (1912-1938) "ANTONIA - c'ero sui fiori d'autunno"
Omaggio ad Antonia Pozzi nel centenario della sua nascita.


Scrittura scenica di Federica Volpe interpretata da Adriana Libretti, messa in scena Dome Bulfaro
Lettura scenica di lettere originali, poesie e racconti nella quale si snoda la vita della poetessa di Pasturo fino all'incontro volontario con la morte a soli 26 anni. La lettura scenica scritta appositamente dalla giovane poetessa brianzola Federica Volpe come omaggio ad Antonia Pozzi nel centanario della sua nascita, sarà interpretata da Adriana Libretti, attrice e autrice di teatro. Videofondale realizzato da Federico Pagliarini ed Elisa Tagliati (docenti del Liceo Artistico Statale "B. Munari" di Crema) con fotografie e lettere autografe della Pozzi.

 
 

biografie

Antonia Pozzi  Nacque a Milano da una famiglia molto agiata, figlia di Lina Cavagna Sangiuliani e dell'avvocato Roberto Pozzi. Non sappiamo molto della vita di questa scrittrice, e nessuna delle sue opere venne pubblicata prima della sua morte. Nel 1930, Antonia si iscrisse all'Università di Milano, dove studiò filologia moderna. Li aumentò la sua passione per la filosofia, la letteratura ed il linguaggio. In seguito viaggiò molto in tutta Europa, e nell'estate del '38 scrisse alla nonna, comunicandole la sua intenzione di scrivere un romanzo storico sulla Lombardia. Le leggi razziali contro gli ebrei, avevano causato la partenza di alcuni dei suoi amici più cari, e la ragazza, allora ventiseienne, fu sinceramente sconvolta dall'evolversi degli eventi. Nel suo ultimo biglietto, non citò i suoi scritti, ma parlò di "disperazione mortale". Le sue opere, poesie e diari, furono tutte pubblicate postume

Adriana Libretti laureata in Filosofia, consegue un Master in drammaturgia nella Scuola di Gioia dei Marsi (L'Aquila) diretta da Dacia Maraini. Collabora per alcuni anni con il Teatro del Mimodramma, presso il Teatro Arsenale di Milano. Attrice di prosa e cabaret, vanta numerose drammaturgie e regie proprie. Ha pubblicato i libri: "Incontri di stagione", "Lettere a un cretino", "Un dolore senza fissa dimora". L'ultimo romanzo, "Linfe", è in uscita per iVydia Editore. In qualità di attrice, è stata diretta da diversi registi tra cui Kuniaki ida, Angelo Longoni, Silvano Piccardi. Attualmente fa parte dell'Associazione Culturale Teatro Alkaest.

 

Dome Bulfaro (Bordighera 1971) è poeta, performer, insegnante e artista.
Ha pubblicato Ossa. 16 reperti nel VII Quaderno di Poesia Contemporanea (Marcos y Marcos 2001), Prove di contatto (Coen Tanugi Editore 2006), Carne. 16 contatti (D'IF di Napoli 2007) e Versi a Morsi (Mille Gru 2008, con DVD), Milano Ictus (Mille Gru, 2011, con DVD) e Ossa Carne (dot.com Press, 2012, con CD) con traduzione in inglese di Cristina Viti. Sue poesie sono state inoltre pubblicate in America e in Scozia. Ha curato due antologie di giovani poeti della provincia di Sondrio (Tutta la forza della poesia, 2003) e della provincia di Monza e Brianza (Mappa Giovane, 2010).
Ideatore di numerosi eventi poetico-artistici è, ad oggi, direttore artistico della stagione poetica PoesiaPresente in Brianza e a Monza, città in cui vive. Insegna poesia scritta e performativa in scuole di ogni ordine e grado. È stato tra i primi in Italia a sperimentare e teorizzare azioni di Poetry Therapy.

Federica Volpe è una giovane poetssa brianzola (classe 1991). Ha pubblicato la raccolta poetica LEMBI con Onirica Edizioni (2010) ed è presente con la silloge LA GOLA DEL CAPPIO nell'antologia di giovane poesia QUATTRO GIOVIN/ASTRI edita da Kolibris Edizioni (2010). Vuole ridare alla poesia (e non "alla sua poesia", come avviene in troppi casi) il posto che le spetta, e solo per questo si tiene in vita.

 

Durata delle letture sceniche: 50' circa
Momento di dialogo con il pubblico durante il quale verrà offerto il tè: 30' circa

Ingresso libero

info:

Mille Gru, Associazione Culturale
Tel. 340.2880586 
www.poesiapresente.it   *  info@poesiapresente.it  

Biblioteca Civica di Lissone
Tel. 039 7397461

 
 
 
 
Ultima Modifica: 23/04/2012