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Discorso di insediamento del Sindaco Concettina Monguzzi

 

 Signor Presidente, signori Consiglieri,

mi sento molto emozionata ed onorata  di ricoprire il ruolo di Sindaco, vostro, della nostra città, dopo aver giurato sulla Costituzione davanti a voi, rappresentanti di tutta la cittadinanza.

Prima di ogni altro pensiero, come Sindaco voglio esprimere la mia e la vostra vicinanza alle popolazioni colpite dal terremoto. Colpite negli affetti, nell'economia e nel loro patrimonio culturale.

Ci stiamo insediando ora con il compito di migliorare la nostra città, e nei nostri occhi scorrono ancora le immagini di città da ricostruire non solo materialmente, ma anche dal punto di vista delle relazioni.

Agli abitanti di quelle città è richiesta UNITA', IMPEGNO e SPERANZA.

Quanto ci stanno dimostrando in questi giorni sia, dunque, anche per noi esempio e guida per il nostro percorso. 
 
Il recente risultato elettorale ha dimostrato un grande desiderio di cambiamento rispetto al passato. Per  la prima volta a Lissone è stata scelta un'Amministrazione di centro-sinistra; per la prima volta si è eletto un Sindaco donna.

Questo desiderio di cambiamento è andato via via consolidandosi nel corso della campagna elettorale appena conclusa, alimentato da un impegno entusiasmante, da una nuova volontà di partecipazione e di "poter contare" nella vita pubblica, per riappropriarsi e per definire luoghi e spazi dell'abitare quotidiano, vicini ai tempi e alle esigenze della vita personale e comunitaria.

Questo Consiglio Comunale, luogo di confronto civile e di condivisione di idee e di progetti, nel suo ruolo di rappresentanza e di controllo, apre, quindi, una nuova fase storica in questo Comune.

A me, a noi, con grande senso di responsabilità, tocca portare avanti questo cambiamento, dando sostanza al desiderio di molte persone di essere protagonisti delle scelte della loro città, sperimentando modi e spazi, nei quali sia possibile immaginare e strutturare un'azione amministrativa efficace per la costruzione di una città per tutti. Lissone ha bisogno di partecipazione, ha bisogno di sentire il calore della sua gente, ha bisogno di nuove idee e di persone che si battano per realizzarle.
 
Siamo stati eletti, la popolazione ci ha scelti, a lei risponderemo del nostro lavoro.

Occupo questa carica avendo sempre presente che mi è stata affidata per essere gestita con responsabilità, per restituire ai Lissonesi una città migliore.

Le persone che vivono in questo Comune sono il centro del mio impegno, sono il valore incommensurabile del mio "stare qui".

Amministrare un territorio è costruire e promuovere il "bene comune", parola molto spesso abusata, ma alla quale è necessario ridare contenuto vero. "Bene comune" è acqua, aria, terra, cultura, lavoro: beni individuali e collettivi, che vanno tutelati e difesi, perché siano a disposizione di tutti.

La cura del locale, del territorio, delle persone e delle situazioni conosciute una ad una, delle tradizioni e della storia, è molto preziosa. Non vogliamo che nessuno si senta abitante inconsapevole di luoghi anonimi.

Per questo daremo voce e spazio ai gruppi spontanei nati nei quartieri, importanti per il loro ruolo di mediazione nella partecipazione concreta dei cittadini sui problemi della città e in grado di proporre soluzioni ai problemi delle singole zone. Molti Consiglieri sono, per questo, l'espressione di gruppi di quartiere.

Ascolteremo e collaboreremo con associazioni culturali, sociali, sportive, imprenditoriali e sindacali, nella ricerca di idee  e soluzioni, che siano le migliori possibili per costruire una dimensione più vivibile e un tessuto sociale più ricco, aumentando il senso di appartenenza e la coesione sociale e dando vigore a tutti i campi in cui la città ha sempre primeggiato: l'economia, il lavoro, l'impresa, il welfare, la cultura.

Vogliamo che il nostro agire sia trasparente, le nostre scelte motivate e chiare. Noi abbiamo il dovere e la responsabilità di rendere conto delle nostre azioni, perché ciò che facciamo ha sempre ripercussioni a lungo termine.

Una comunità senza regole chiare e uguali per tutti non è una comunità giusta.

La parola SINDACO ha origini greche ed è composta da due parole: "insieme" e " giustizia". Un Sindaco è, quindi, colui che amministra in modo giusto. Ma chi decide cosa è giusto?

Sono convinta che amministrare in modo giusto sia davvero garantire equità ad ogni cittadino, renderlo protagonista delle scelte e far sì che, da osservatore e fruitore di servizi, diventi protagonista della vita quotidiana. Vuol dire mettere da parte favoritismi e gestione personalistica dei servizi. Vuol dire mettere da parte visibilità e successi personali ed abbattere le barriere esistenti tra cittadinanza ed Amministrazione.

"OMNIA VINCIT HUMILITAS" è il motto che troviamo nello stemma della nostra città. L'umiltà vince su tutto. Voglio declinare questa parola, umiltà, come nuovo modo di fare politica.

UMILTA' è la forza di stare accanto alle persone, sempre con costanza e tenacia, di calarsi dentro ogni situazione, con atteggiamento sobrio, di servizio, con la FORZA DELLA CONDIVISIONE.

Più volte durante la campagna elettorale ho parlato di bacchette magiche, ironizzando sul fatto che non possiamo fare magie per ottenere risultati e cambiamenti, ma possiamo solo lavorare duramente con impegno e serietà.

Oggi però, in quest'aula, vedo la magia intorno a me. Vedo la magia negli occhi delle persone davanti a me, nei Consiglieri, soprattutto in quelli più giovani. Vedo finalmente la voglia di cambiare, di migliorare, "metterci la faccia" per il bene di Lissone.

Voglio che Lissone diventi sempre più una città capace di valorizzare una forte tradizione di solidarietà, una città che sappia essere accogliente.

Con atteggiamento di umiltà e fermezza inizio, quindi, questo nuovo impegno, insieme ai collaboratori della mia Giunta, al Presidente del Consiglio e ai Consiglieri, sia quelli che mi sostengono, sia quelli dell'opposizione, ai quali è affidato il compito di controllare e vigilare con senso critico e costruttivo il nostro operato.

A tutti loro va il mio ringraziamento.

Ringrazio, infine, i cittadini per il compito che mi hanno affidato e per il sostegno che anche questa sera, in quest'aula, mi hanno voluto dimostrare.

Saluto Ambrogio Fossati, sindaco di Lissone per 10 anni, e lo ringrazio per il lavoro che ha svolto.
 
Voglio concludere con una citazione importante di Tommaso Moro:
 
"Signore dammi la forza di cambiare le cose che posso modificare,
 la pazienza di accettare quelle che non posso cambiare
 e la saggezza per distinguere la differenza tra le une e le altre".

A noi tutti auguro un buon lavoro, da svolgere con passione, impegno ed entusiasmo.

Grazie.

 
Ultima Modifica: 13/04/2013