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1946~1967: IL PREMIO LISSONE

 
MAC

Un libro per raccontarne la storia

AUTORE  A. Zanchetta
TESTI       A. Zanchetta - B. Trevisan - C. Cicero - S. Conta
ANNO       Maggio 2015
LINGUA    Italiano - Inglese

FORMATO 16 x 24 cm.
PAGINE     352
STAMPA    Colori

PREZZO    € 25,00
sconto promozionale del 20% durante il periodo di EXPO2015.

 
oghi ARTI GRAFICHE MERONI - Città di Lissone- Museo d'Arte Contemporanea

La storia del Premio Lissone è stata uno snodo fondamentale per tutta la pittura del secondo dopoguerra. Due decenni corrispondono al lungo decorso della manifestazione, che dal 1946 al 1967 ha ricoperto un ruolo di primo piano, grazie soprattutto ai premi assegnati da giurie d'eccellenza così come alla capacità degli organizzatori di sapersi aggiornare in tempo reale sulla pittura del secolo scorso. La volontà di trasformarsi in «qualcosa di molto diverso e di molto serio rispetto ai soliti premi» ha permesso al Premio Lissone di valorizzare e divulgare le sperimentazioni della pittura a livello internazionale, acquisendo molte opere che ancor oggi fanno parte delle collezioni permanenti  del Museo d'Arte Contemporanea di Lissone. La cronistoria raccontata in queste pagine vuole restituire ai lettori uno sguardo ampio e variegato sulle vicende del Premio, occasione che permetterà di conoscere e apprezzare un concorso che nutriva l'ambizione di trasformarsi - come aveva annunciato Guido Le Noci, animatore entusiasta e instancabile del premio - in qualcosa di molto diverso e di molto serio rispetto ai soliti premi che si fanno in Italia.

Il volume offre un articolato e minuzioso profilo del Premio Lissone, frutto di uno studio rigoroso, metodico e coscienzioso che per la prima volta divulga i documenti ufficiali e approfondisce i retroscena susseguitisi nelle organizzazioni del Premio Lissone. Anziché limitarsi a ripercorrere la storia del Premio, il libro si pone l'obiettivo di ricostruire con dovizia di informazioni le vicissitudini che hanno animato la rassegna.

Oltre 300 pagine di contributi critici, schede, articoli e immagini che accompagnano il lettore alla scoperta di uno dei più importanti concorsi artistici del panorama italiano. Realizzato da Arti Grafiche Meroni in occasione dei suoi 50 anni di attività ed edito dal Comune di Lissone, il libro è stato curato da Alberto Zanchetta, direttore del MAC Lissone, e arricchito da testi di Bianca Trevisan e schede di Chatia Cicero e Silvia Conta.
Il volume nasce con lo scopo di riunire tutti gli sforzi critici, archivistici e filologici risultanti dalle precedenti pubblicazioni, donando ordine e logicità alla storia del Premio Lissone. Il volume è diviso in quattro ampie sezioni: Bianca Trevisan si è occupata di ricostruire la storia del Premio Lissone dalla nascita al suo epilogo, analizzandone l'evoluzione artistica e quella organizzativa; Alberto Zanchetta ha svolto un lungo lavoro d'archivio, reperendo documenti, carteggi, disegni, fotografie, inviti e locandine dell'epoca, accostando alla "storia ufficiale" del concorso una "storia collaterale" che non era stata mai raccontata prima d'oggi; seguono le schede tecniche delle 52 opere premiate e acquistate dal 1946 al 1967 (oltre a fornire datazioni e titolazioni quanto più corrette possibili, le schede comprendono anche i dipinti di Brizzi, Ferroni, Viviani, Trentini e Tomiolo che risalgono ai primi anni di attività del Premio). Infine, il volume propone un ampio regesto, con articoli e recensioni datati al ventennio preso in esame.

L' AUTORE

Alberto Zanchetta insegna all'Accademia di Belle Arti di Urbino e alla LABA di Brescia, presso cui è responsabile del Dipartimento di Arti Visive.
Dal 2013 è direttore artistico del Museo d'Arte Contemporanea di Lissone. Nel 2011 ha pubblicato il libro Frenologia della Vanitas (Johan&Levi editore), in cui ripercorre la storia del Memento mori nelle arti visive, e nel 2007 il saggio Humpty Dumpty Encomion (Vanilla edizioni), ispirato al celebre personaggio di Lewis Carroll. Suoi articoli sono apparsi su Flash Art, Arte e Critica, Exibart, Inside, Around Photography, Espoarte, ArtKey, Con-fine, Sofà. Ha collaborato a vario titolo con musei italiani e stranieri, tra cui la Fondazione Bevilacqua La Masa di Venezia, il MAN di Nuoro, la Galleria d'Arte Moderna e Contemporanea di San Marino, la Kunsthalle di Tübingen, il Museo d'Arte Contemporanea Villa Croce di Genova, la GAM di Palermo, il Museo d'Arte Contemporanea di Gibellina, l'Umetnostna Galerija di Maribor, il Palazzo della Penna di Perugia, Villa Manin a Passariano di Codroipo, la Galleria Civica e il Foro Boario di Modena, il Museo Michetti di Francavilla al Mare, la National Fine Arts Gallery di Sophia.

 

 
Ultima Modifica: 11/10/2016