La zonizzazione ha lo scopo di prevenire il deterioramento delle zone non inquinate e di risanare quelle dove attualmente sono riscontrabili livelli di rumorosità ambientale che potrebbero comportare possibili effetti negativi sulla salute della popolazione residente.
La zonizzazione non è quindi la procedura con cui si attribuiscono limiti di rumorosità alle sorgenti esistenti, ma il Piano di rogrammazione con cui si pianificano gli obbiettivi ambientali attraverso l'individuazione dei valori di qualità acustica e non può prescindere dal Piano Regolatore Generale che costituisce il principale strumento di pianificazione del territorio.
E' pertanto fondamentale che venga coordinata con il P.R.G. come sua parte integrante e qualificante, e con gli altri strumenti di pianificazione come previsto dall'articolo 4 della legge regionale 10 Agosto 2001-N. 13.
La classificazione acustica consente a chi opera nel territorio di conoscere i valori massimi di rumorosità a cui attenersi, sia per le attività esistenti sia per quelle future. Questa è la premessa indispensabile a scelte consapevoli ed alla costruzione di un nuovo atteggiamento tra chi intraprende e le autorità di controllo.
I valori limiti relativi alle zone classificate nell'azzonamento acustico sono evidenziati al capitolo 3.0.0 da pag.14 a pag.20 della relazione 2003 consultabile qui a fianco.
Il risanamento delle sorgenti fisse ed una corretta pianificazione territoriale renderanno compatibili, in tempi più o meno brevi, le aree produttive con le zone residenziali ad esse circostanti mentre tempi più lunghi e maggiori difficoltà sono prevedibili per la bonifica delle sorgenti mobili ed il loro isolamento rispetto ad aree da tutelare acusticamente.