Coronavirus: Ordinanza n. 624 del 27 ottobre di Regione Lombardia

Il Presidente del Consiglio dei Ministri Giuseppe Conte ha firmato il DPCM del 24 ottobre 2020, valido dal 26 ottobre fino al 24 novembre
Al DPCM si integrano le disposizioni dell'Ordinanza di Regione Lombardia firmata dal Presidente Attilio Fontana il 27 ottobre 2020 e valida fino al 13 novembre 2020.

Ulteriori misure previste dall'Ordinanza di Regione Lombardia del 27 ottobre 2020

 

SPOSTAMENTI IN ORARIO NOTTURNO

  • dalle ore 23.00 alle ore 5.00 del giorno successivo sono consentiti soltanto gli spostamenti motivati da esigenze lavorative, situazioni di necessità, situazioni di urgenza o motivi di salute. Per giustificare gli spostamenti sarà necessario esibire una autocertificazione. È consentito in ogni caso fare rientro presso il proprio domicilio, dimora o residenza

APERTURE DELLE GRANDI STRUTTURE DI VENDITA E DEI CENTRI COMMERCIALI NEI FINE SETTIMANA

  • nelle giornate di sabato e domenica è disposta la chiusura delle grandi strutture di vendita nonché degli esercizi commerciali al dettaglio presenti all'interno dei centri commerciali. La disposizione non si applica alla vendita di generi alimentari, alimenti e prodotti per animali domestici, prodotti cosmetici e per l'igiene personale, per l'igiene della casa, piante e fiori e relativi prodotti accessori, giornali, riviste e periodici, nonché alle farmacie, alle parafarmacie, alle tabaccherie e rivendite di monopoli
  • per le attività di somministrazione di alimenti e bevande all'interno delle grandi strutture di vendita e dei centri commerciali si applicano le misure e le Linee guida per esse previste dal DPCM 24 ottobre 2020 
  • le restanti attività ivi presenti (a titolo esemplificativo, parrucchieri, estetisti, altre attività artigianali, studi dentistici) possono restare aperte nel rispetto delle Linee guida per esse previste

Prevenzione dell'affollamento all'interno degli esercizi commerciali

  • sia gli esercizi commerciali al dettaglio sia gli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande devono obbligatoriamente esporre all'ingresso del locale un cartello che riporti il numero massimo di persone ammesse contemporaneamente nel locale medesimo, sulla base dei protocolli e delle linee guida vigenti
  • gli esercizi commerciali devono adottare regole di accesso, in base alle caratteristiche dei locali, in modo da evitare assembramenti e assicurare il mantenimento di almeno 1 metro di separazione tra i clienti. Le medie e grandi strutture di vendita devono, ove possibile, favorire la prenotazione per l'accesso al negozio (app, internet, ecc.)

anti-assembramento

  • le attività di somministrazione di alimenti e bevande, sia su area pubblica che privata (fra cui bar, pub, ristoranti, gelaterie, pasticcerie, rosticcerie, pizzerie, chioschi, bar mobili) sono consentite dalle ore 5.00 fino alle ore 18.00
  • fino alle ore 23.00 resta consentita la ristorazione con consegna a domicilio, la ristorazione con asporto o con modalità drive-through, con divieto di consumazione sul posto o nelle adiacenze
  • sono chiusi dalle 18.00 alle 5.00 i distributori automatici h24 che vendono bevande e alimenti confezionati (solo se con accesso dalla strada), con eccezione dei distributori di acqua e latte
  • restano aperti gli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande nelle aree di servizio e rifornimento carburante situate negli ospedali, lungo le autostrade e le tangenziali, negli aeroporti e all'interno dei mercati agroalimentari all'ingrosso, con obbligo di assicurare il rispetto della distanza interpersonale 
  • ulteriori misure restrittive possono essere adottate dai sindaci

Accesso RSA

  • l'accesso alle strutture residenziali della rete territoriale da parte di familiari/caregiver e conoscenti degli utenti è vietata, salvo autorizzazione del responsabile medico ovvero del Referente COVID-19 della stessa (esempio: situazioni di fine vita) e, comunque, previa rilevazione della temperatura corporea all'entrata e l'adozione di tutte le misure necessarie ad impedire il contagio

DIDATTICA A DISTANZA E UNIVERSITÀ

  • le scuole secondarie di secondo grado e le istituzioni formative che erogano percorsi di istruzione e formazione professionale devono realizzare le proprie attività mediante didattica a distanza per l'intero gruppo classe, qualora siano già nelle condizioni di effettuarla. Agli altri istituti secondari di secondo grado è raccomandato di realizzare le condizioni tecnico-organizzative nel più breve tempo possibile.
  • possono continuare ad essere svolte in presenza le sole attività laboratoriali e le attività didattiche personalizzate per gli studenti con bisogni educativi speciali, individuate in stretta collaborazione con le famiglie
  • per lo svolgimento di tutte le attività in presenza, si raccomanda di differenziare gli ingressi a scuola
  • le disposizioni si applicano anche ai percorsi di formazione professionale non in diritto dovere (ad es. IFTS, ITS, formazione permanente e continua) che devono adeguare la propria didattica, consentendo pertanto in presenza le sole attività pratiche e di laboratorio, oltre allo svolgimento degli esami
  • alle Università è raccomandato di organizzare le proprie attività al fine di promuovere il più possibile la didattica a distanza
 
Rimane valido, per gli aspetti non diversamente disciplinati dall'ordinanza 624 del 27 ottobre, quanto previsto dalle misure di cui al decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 24 ottobre 2020 e dalle Ordinanze del Ministro della Salute vigenti.
Per approfondimenti consultare la pagina dedicata agli ultimi provvedimenti di Regione Lombardia

Allegati:


 
Ultima Modifica: 29/10/2020