Diario in Comune

 

6 settembre 2020

Prima Messa di Don Stefano Formenti

 
Foto di Don Stefano Formenti

E' da poco conclusa la prima messa celebrata da Don Stefano in Chiesa prepositurale, a Lissone.

Chiesa che non ha potuto accogliere tutti quanti lo desideravano, ma che ha saputo trasmettere il silenzio, l'emozione, la vicinanza.

Don Stefano radioso, soddisfatto. A tratti spaesato tra tante emozioni forti e poco controllabili.

 

Ascolto parole profonde, vere. Contenuti intensi, motivazioni e prospettive non comuni. Riflessioni di una ricchezza unica.

Mi viene chiesto di portare i saluti della città a don Stefano.

Riporto qui ciò che sono riuscita ad esprimere.

" Un saluto da parte dell'Amministrazione Comunale e di tutta la Città.

GRAZIE don Stefano per aver permesso di essere accanto a lei e di poter condividere questo momento di gioia e di speranza.

GRAZIE alla famiglia di don Stefano e alla Comunità Pastorale per aver coltivato, cresciuto un dono così grande.

Don Stefano la sua manifestazione di GIOIA  e di SPERANZA arriva in un anno particolare.

Quando qualche settimana fa mi ha fatto avere l'invito per la sua prima messa, io l'ho appoggiato sul tavolo del mio ufficio ed è rimasto lì fino ad oggi. Ogni giorno posavo il mio sguardo e la pensavo cercando di immaginarmi ciò che stava passando e come si stava preparando.

Le persone che entravano nel mio ufficio hanno letto l'invito e più di una mi ha detto: "Certo che ne ha di coraggio il giovane"

In questo periodo abbiamo sentito parlare molto di coraggio, in contrapposizione a paura.

Paura che è timore, preoccupazione, smarrimento, spavento, angoscia.

Abbiamo capito che vivere è una cosa seria.

E vi sono 1000 motivi per avere paura.

Ci siamo intristiti. Il nostro cuore sembra più pesante.

Lei oggi ci parla di GIOIA e di SPERANZA.

Cosa vuol dire avere CORAGGIO? Da dove arriva il CORAGGIO?

Dove si trova il coraggio?

Credo che una persona trovi il coraggio dal desiderio di vivere più ancora che sopravvivere.

Il coraggio si trova quando si ha il desiderio di proteggere le persone che amiamo.

Il coraggio si trova quando si devono garantire i bisogni necessari, quando mancano dei diritti.

Il senso del dovere, gli ideali più veri, la fede religiosa sono fonte di coraggio.

Ogni forma di coraggio credo che abbia bisogno sempre di essere alimentata, di avere un luogo, una sorta di rifugio da dove prendere forza.

Sulla sua immaginetta della prima messa ci ha dichiarato dove prende il coraggio.

TI HO AMATO DI UN AMORE ETERNO,(così è scritto) è Dio che parla attraverso il profeta Geremia.

Quando una persona sa di essere amata in modo unico ed esclusivo riesce a sua volta a portare amore.

Rivolgo a lei un augurio:

di continuare con tenacia, passione e serenità a rendere visibile questo amore ovunque sia destinato a vivere,

di riuscire nel difficile compito di individuare strumenti affinchè la storia e la cronaca del mondo e del nostro tempo diventino storia di salvezza, di speranza e di amore.

Sono sicura che anche il suo sorriso splendido e radioso le sarà di aiuto.


 
Ultima Modifica: 09/09/2020