Diario in Comune

 

09 Luglio 2020

Strisce blu - Il punto della situazione

 

La discussione che si è tenuta durante il Consiglio Comunale di martedì 7 luglio parte dalla necessità di conoscenza rispetto al percorso che come Amministrazione Comunale si sta portando avanti in termini di ridefinizione del contratto e sulla possibilità di modificare alcuni aspetti del rapporto concessorio.

Da parte del Consiglio Comunale si chiede di puntare l'attenzione su quali ambiti specifici si sia lavorato e a che punto si sia giunti. Si chiede di prendere in considerazione ogni impegno contrattuale del concessionario indicando cosa è oggetto di negoziazione, di indicare lo stato di avanzamento e di relazionare su alternative che si sono proposte. Si conclude chiedendo una sessione riservata se si  ritiene che la trattativa possa subire dei contraccolpi.

Abbiamo affrontato la discussione in seduta pubblica perché riteniamo che la trattativa sia ormai a conclusione, anche se non ancora firmata, e ciò che relazioniamo è il punto di equilibrio individuato al termine di molti incontri.

Come noto, a seguito di gara ad evidenza pubblica il contratto di concessione è stato aggiudicato a SCT Group. Successivamente è stato firmato il contratto di concessione.

A partire dal mese di ottobre 2019, e quindi successivamente alla gara, sono state attivate una serie di forme di dissenso sia in termini istituzionali (Consigli comunali, interrogazioni) sia da parte dei cittadini interessati alle aree destinate a strisce blu (raccolta firme, petizioni, contatti personali e di gruppi di cittadini con interessi omogenei). 

Il 5/11/2019 il Consiglio comunale ha approvato una risoluzione di impegno sull'argomento.

Il Responsabile Unico del Procedimento (RUP) del progetto ha il diritto di avere un supporto tecnico e una consulenza nella gestione del contratto.

Per valutare legalmente la possibilità di venire incontro a possibili soluzioni il Comune si è avvalso dell'intervento dell'avv. Casati.

Il legale valuta che la circostanza dell'insieme delle forme di dissenso possano essere ricondotte al rischio di commissionamento, cioè il rischio, tipico di operazioni di partenariato pubblico privato a cui è riconducibile il Contratto di concessione, del venir meno del consenso da parte di soggetti pubblici o della collettività, con ritardi nell'attuazione dell'operazione. 

Questa situazione ci ha portati ad intavolare una azione di confronto con SCT sulla base del capitolato, di impegni contrattuali, di fronte ad un piano economico finanziario sviluppato su 10 annualità.

SCT riporta a condizioni di convenienza e capacità del progetto di creare valore nell'arco dell'efficacia del contratto e di generare un livello di redditività adeguato al capitale investito.

Per sostenibilità finanziaria si intende generare flussi di cassa sufficienti a garantire il rimborso del finanziamento. 

Il Piano economico finanziario per SCT rappresenta la guida a cui fare riferimento.

Il Codice dei contratti prevede la possibilità di modificare le condizioni contrattuali purché non alterino la natura generale della concessione (art: 175 DL 50/2016).

A concessione già avviata sono permessi interventi per riequilibrare le originarie condizioni economico finanziarie, quando esse siano turbate da eventi sopravvenuti e non imputabili all'operatore.

Sono stati avviati contatti con l'operatore che hanno condotto ad una prima proposta all'inizio del 2020.

Su cosa si focalizzano le nostre richieste?

Rimangono punti fissi di partenza: il contesto.

In alcune zone rimangono riserve di capacità di sosta. In altre zone ci sono forti criticità dove la domanda supera l'offerta di sosta ad uso pubblico.

Il PGTU propose di ridefinire la zona di particolare rilevanza urbanistica dove mettere in atto misure particolari:

  • Estensione dell'area a tariffazione della sosta, allentando la pressione della sosta pendolare sull'area centrale, per aumentare la possibilità di trovare parcheggio in spazi regolari per i residenti e anche per gli utenti del centro (negozi e servizi)
  • Utilizzo più omogeneo degli stalli di sosta         
  • Definizione zona a rilevanza urbanistica. Previsto dal codice della strada art.7 comma B, l' adozione di questo provvedimento è raccomandata all'interno delle zone nelle quali ci sono condizioni particolari di traffico

La trattativa cerca di innestare le richieste dei cittadini e le criticità evidenziate all'interno di un capitolato steso tenendo conto dei dati di realtà e di analisi, dei flussi di traffico e dell'esigenza di sosta, del numero degli stalli a disposizione e della necessità evidenziata.

Si è tenuto conto di richieste presentate attraverso petizioni, raccolta firme, discussioni in consiglio comunale, richieste di gruppi di cittadini.

Si è lavorato su calendario del servizio, orario di sosta, tariffa, pass.

Si è così giunti ad una proposta a fine gennaio 2020, che contempla anche il superamento di alcune problematiche particolari (piazza Lega Lombarda e piazza Giovanni XXIII).

Per Piazza Giovanni XXIII esiste una convenzione tra parrocchia e comune per l'utilizzo della piazza in vigore fino al 2036. Tale convenzione prevede un accordo tra le parti in caso di modifiche sull'uso della piazza. Accordo che non ha trovato assenso nel caso della modifica degli stalli bianchi in lato blu sul lato est della chiesa.

Per Piazza Lega Lombarda, un congruo numero di stalli saranno assegnati alla zona gialla.

Per il periodo Covid la trattativa ha subito dei rallentamenti inevitabili senza però interrompersi.

In allegato trovate un resoconto del lavoro svolto e i punti nevralgici del Piano della Sosta a pagamento.

 

 
Ultima Modifica: 09/07/2020