Comunicato stampa

 

Intesa tra BrianzAcque e Comune di Lissone per aprire stabilmente il pozzo n° 2: riscoperta della storia e di un capolavoro dell'ingegneria idraulica

Lo storico pozzo "Numero 2" di Lissone, capolavoro di ingegneria idraulica degli anni '30, aperto alle visite del pubblico. È il risultato finale del progetto "Alla scoperta dell'antico pozzo" voluto da BrianzAcque con il patrocinio dell'Amministrazione Comunale di Lissone per concorrere insieme alla valorizzazione e alla promozione di un bene che è insieme patrimonio storico, culturale, architettonico del territorio brianzolo.

Lissone - Pozzo n° 2

Inserito come "new entry" tra i siti da poter ammirare nelle giornate della 18^ edizione di Ville Aperte che prende ufficialmente il via domani, 26 settembre fino al 4 ottobre, l'impianto artesiano di pescaggio delle acque, in ottimo stato di conservazione, è pronto a svelarsi in tutta la sua bellezza ai visitatori della kermesse. Una sorta di preview, prodromica ad una futura riapertura stabile e strutturata dell'antico pozzo, situato in un comune che all'acqua lega le origini del suo stesso nome.

 

Spiega Enrico Boerci, Presidente e AD di BrianzAcque: "In questi giorni, riscopriamo un autentico tesoro e una pagina di storia locale. È un po' come provare la stessa gioia, la stessa emozione di quando si ritrova qualcosa dopo tanto tempo. Non appena superato il tempo della pandemia, inseriremo il pozzo nel novero dei nostri impianti visitabili su richiesta, al pari dei depuratori di Monza e Vimercate. Quindi, grazie anche alla collaborazione del Comune di Lissone, lo metteremo a disposizione della collettività rendendolo fruibile alle scolaresche, alle associazioni e a gruppi di persone".

Entusiasta anche il presidente della Provincia di Monza e Brianza, Luca Santambrogio: "Il pozzo n° 2 di Lissone rappresenta una delle novità di Ville Aperte 2020, una edizione che la Provincia promuove oramai da 18 anni e a cui non abbiamo voluto rinunciare per lanciare un messaggio positivo di ripartenza, dimostrando che anche la cultura può essere motore di crescita del territorio anche in questa fase delicata. Ringrazio il Presidente Boerci e BrianzAcque che quest'anno è entrata nel progetto di Ville Aperte inaugurando una formula di collaborazione che ci auguriamo possa essere replicata anche nei prossimi anni".

Il primo cittadino di Lissone, Concetta Monguzzi sottolinea la bontà della collaborazione con BrianzAcque e la soddisfazione di poter tornare a raccontare una pagina di storia della città: "La riapertura del pozzo numero 2 in occasione di Ville Aperte è solo un primo passo della restituzione alla città di un bene storico, architettonico e culturale che ha segnato indelebilmente la storia di Lissone. Lo ritroviamo in ottime condizioni, ancor oggi capace di raccontarci la storia dei decenni passati, luogo simbolo di una comunità che ha saputo fare del proprio ingegno un elemento trasversale divenuto emblema dei lissonesi. La partnership fra Comune e BrianzAcque dimostra la vision comune che pubblico e privato hanno messo in atto perseguendo l'obiettivo di riaprire uno dei luoghi simbolo del nostro territorio".

Una soddisfazione condivisa dall'assessore alla Cultura, Alessia Tremolada: "Alle tradizionali aperture del nostro Museo d'Arte Contemporanea e di Villa Reati, si affianca quest'anno grazie alla collaborazione con BrianzAcque una importante novità. Riscoprire il pozzo numero 2 significherà simbolicamente andare alle radici della nostra città, della nostra storia e delle nostre origini. È un percorso che non vogliamo circoscrivere a questa importante iniziativa a cui come ogni anno partecipiamo, ma che vogliamo poi proseguire insieme a BrianzAcque nel corso dei mesi dando la possibilità a quante più persone possibili di visitare questo luogo".

Per lo storico lissonese, Silvano Lissoni, guida e "Cicerone" per la visita al manufatto di ingegneria idraulica, il pozzo numero 2 è "un posto straordinario, uno dei pochi luoghi rimasti quasi intatti, come una volta".

Il pozzo è infatti custodito all'interno di un edificio tinteggiato di rosa, in via San Giorgio al civico 3. Costruito con mattoni a vista è dotato di una scala a chiocciola che scende fino a una profondità di 53,8 metri sotto il livello stradale. Inaugurato nel 1934, è frutto dell'opera avviata dalla Società Anonima Cooperativa, nata nel 1920 per volontà di alcuni imprenditori, che misero a disposizione 100 lire a testa per dotare di rete idrica e del relativo servizio un paese dove all'epoca vivevano solo 7.200 abitanti contro la città di oggi con i suoi quasi 50 mila residenti. Il primo pozzo a vedere la luce fu quello di via Nazario Sauro, a cui appunto fece seguito per sequenza numerica, il numero 2. Con il tempo, diventò di proprietà dell'ex ASML di Lissone ormai una decina di anni fa e, per effetto del processo di aggregazione delle società locali municipalizzate in un unico soggetto gestore del ciclo idrico integrato, venne acquisito in eredità da BrianzAcque.

Se per l'apertura stabile del pozzo si dovrà attendere la fase del post Covid, BrianzAcque e il Comune di Lissone hanno sin d'ora avviato una campagna di comunicazione per far conoscere e apprezzare questo sito attraverso l'utilizzo di vari mezzi e canali di diffusione.

Il pozzo sarà visitabile nei weekend del 26-27 settembre e del 3-4 ottobre nelle giornate di Ville Aperte. Le visite sono guidate e gratuite previa iscrizione online sul sito www.villeaperte.info.

 
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Lissone, 25 Settembre 2020


 
Ultima Modifica: 28/09/2020