Coronavirus, DPCM del 13 ottobre 2020

 

In data 13 ottobre 2020, il Presidente del Consiglio dei Ministri Giuseppe Conte ha firmato un DPCM che introduce misure urgenti connesse con la proroga della dichiarazione dello stato di emergenza epidemiologica da COVID-19. 

È ribadito l'obbligo sull'intero territorio nazionale di avere sempre con sé dispositivi di protezione delle vie respiratorie, nonché obbligo di indossarli nei luoghi al chiuso diversi dalle abitazioni private e in tutti i luoghi all'aperto a eccezione dei casi in cui sia garantita in modo continuativo la condizione di isolamento rispetto a persone non conviventi. Dall'obbligo è escluso chi fa attività sportiva, i bambini sotto i 6 anni, i soggetti con patologie e disabilità incompatibili con l'uso della mascherina.

Viene inoltre "fortemente raccomandato" l'utilizzo dei dispositivi anche all'interno delle abitazioni private in presenza di persone non conviventi, mentre restano valide le raccomandazioni riguardanti il mantenimento di una distanza interpersonale di almeno un metro e di un'igiene accurata e frequente disinfezione delle mani

Di seguito sono riportate le principali novità a cui fa riferimento il testo, valido fino al 13 novembre.
 

Divieto di feste private al chiuso o all'aperto:

Sono vietate le feste private al chiuso o all'aperto. Forte raccomandazione a evitare di ricevere in casa, per feste, cene o altre occasioni, più di sei familiari o amici con i quali non si conviva. Le feste per cerimonie civili e religiose sono consentite con un numero massimo di 30 persone nel rispetto del protocollo vigente.

Bar e ristoranti:

Ristoranti e bar dovranno chiudere alle 24 ma dalle 21 sarà vietato consumare in piedi, quindi potranno continuare a servire i clienti solo i locali che abbiano tavoli, al chiuso o  all'aperto.
Resta in vigore il divieto di consumare cibo o bevande sul posto o nelle adiacenze dei locali.

Sale da ballo e discoteche:

Restano chiuse le sale da ballo e discoteche, all'aperto o al chiuso, mentre sono permesse fiere e congressi.

Divieto di gite scolastiche:

Torna il divieto di gite scolastiche e anche lo stop al calcetto e agli altri sport di contatto svolti a livello amatoriale.

Cinema e concerti:

Resta per gli spettacoli il limite di 200 partecipanti al chiuso e di 1000 all'aperto, con il vincolo di un metro tra un posto e l'altro e di assegnazione dei posti a sedere. 
Sono sospesi gli eventi che implichino assembramenti se non è possibile mantenere le distanze.

Stadi:

Per le competizioni sportive è consentita la presenza di pubblico, "con una percentuale massima di riempimento del 15% rispetto alla capienza totale e comunque non oltre il numero massimo di 1000 spettatori" all'aperto e 200 al chiuso.
Va garantita la distanza di un metro e la misurazione della febbre all'ingresso. 

Sport:

Sono vietate tutte le gare, le competizioni e tutte le attività connesse agli sport di contatto aventi carattere amatoriale. Gli sport di contatto sono consentiti da parte delle società professionistiche e - a livello sia agonistico che di base - dalle associazioni e società dilettantistiche riconosciute dal Comitato olimpico nazionale italiano (CONI), dal Comitato italiano paralimpico (CIP), nel rispetto dei protocolli emanati dalle rispettive Federazioni sportive nazionali, Discipline sportive associate ed enti di promozione sportiva, idonei a prevenire o ridurre il rischio di contagio nel settore di riferimento o in settori analoghi.

Smart working:

Si raccomanda l'attuazione di modalità di lavoro agile laddove possibile.

 

Allegato:


 
Ultima Modifica: 27/11/2020