Diario in Comune

 

04 Marzo 2020

 

Storie di persone e di numeri

 

Accolgo in questo spazio un contributo dell'assessore alla Persona, Anna Maria Mariani, per sottolineare il lavoro quotidianamente svolto dal Comune di Lissone a favore dei minori. Storie di persone prima ancora che di numeri, sulle quali vi invito a riflettere.

 

Il bilancio del settore delle politiche sociali del Comune di Lissone è di circa 6.500.000,00 euro, una cifra davvero importante che finanzia aree di intervento diverse: assistenza di base, area zero-venti, area disabilità (che assorbe metà delle risorse a disposizione), terza età, asili nido e politiche abitative.

Dietro ad ogni intervento di sostegno e di presa in carico ci sono storie di fatiche, di insuccessi, di separazioni alle quali la competenza degli operatori del sociale, i finanziamenti nazionali, regionali e comunali, la solidarietà del terzo settore cercano di dare un lieto fine.

L'opzione: una seconda possibilità per ricominciare non esiste solo nei film; i Servizi sociali del comune, il welfare comunitario lavorano proprio per offrire una seconda opportunità a chi ha compromesso la prima.

In questo articolo vogliamo parlarvi di minori.

Immagine sostegno famiglia - politiche sociali

Una vera sfida educativa con un'importante ricaduta sulla società futura; quasi sicuramente condividiamo la convinzione che ogni azione deve essere messa in campo per garantire  ai giovanissimi di progettare il proprio futuro in contesti sereni, formativi e accoglienti.

Nel 2019, 34 minori e 4 mamme sono state ospitate in centri residenziali dove hanno potuto trovare accoglienza uscendo temporaneamente da un momento familiare difficile relativamente all'aspetto economico o psicologico.

 

Il Comune di Lissone ha sempre ottemperato all'obbligo di proteggere i minori e le madri (italiani o stranieri residenti da anni sul territorio ), così che i nuclei familiari trovano una soluzione temporanea che permette loro di ricostruire al meglio la loro vita.

Con l'aiuto di Caritas, da anni, si è organizzato una casa di accoglienza mamma- bambini.

In cifre la spesa annua 2019 è di 671.400,00 euro per i 34 minori, con un importo medio a minore di 17.668,00 euro .

Ci sarebbero tante storie da raccontare; quella di Maria (nome di fantasia), che ha bisogno di una famiglia "di cuore", cioè affidataria, che si prenda il coraggioso impegno di accompagnare lei e i suoi genitori in un percorso educativo e formativo alla genitorialità.

A Lissone abbiamo 8 minori in affido, la spesa è di 3.700,00 a minore per un totale di 29.600,00 euro annui.

Altro ambito importantissimo di cui i Servizi sociali si prendono carico è quello dell'assistenza educativa scolastica.

Raccontiamo allora di Andrea (altro nome di fantasia), che  frequenta le scuole primarie, proviene da una famiglia fragile con un padre assente; a scuola è sempre oppositivo, frequenta irregolarmente, ha un insegnante di sostegno e un aiuto educativo che cerca di facilitargli le relazioni con i compagni, lo ascolta, gli offre la possibilità di trovare tempi adeguati all'interno dell'attività scolastica, diventa figura positiva di riferimento.

Avere un educatore permetterà a Telemaco di far pace con il mondo, diminuendo il suo disagio?

È per questo che i Servizi si prendono cura di ben 151 minori con un costo medio di 4.305,00 euro a persona, che varia da soggetto a soggetto a seconde del numero di ore concordate.

Il costo totale è stato nel 2019 di circa 650.000,00.

In alcuni casi occorre che i minori siano accompagnati anche durante il giorno da figure educative che vanno direttamente a casa delle famiglie di cui ci si prende carico; in altri casi, è opportuno che i ragazzi vengano accolti in centri diurni dove possono trascorrere i pomeriggi in un ambiente sereno a piacevole.

Sono 24 i minori che frequentano i centri diurni. Il costo per il Comune, riferito al 2019, è stato di circa 29.600,00 euro che corrispondono a 3.960,00 a ragazzo/a.

L'assistenza domiciliare per i minori ha un costo di 216.600,00 euro, e consiste nell'invio di un educatore che gestisce il tempo libero dalla frequenza scolastica  inserendosi nel contesto familiare.

Non va dimenticato che esistono finanziamenti nazionali e regionali che danno ai comuni dei fondi vincolati all'assistenza dei minori e permettono di diminuire i costi sociali. (legge 328/200)

Queste elencate sono le spese per "curare il disagio giovanile", ma andrebbero avanzate delle  riflessioni sul contesto sociale; dovremmo chiederci... perché aumentano le richieste di aiuti educativi nelle scuole, perché la crisi economica e la disoccupazione minano le relazioni all'interno dei nuclei familiari creando tensioni e conflitti?

Da anni un progetto chiamato "Rilevazione precoce dei disturbi scolastici" svolge in tutte le scuole lissonesi  di ogni ordine e grado un'azione preventiva per individuare, precocemente, i soggetti a rischio e creare progetti di presa in carico immediata.

Il costo di questo progetto è di circa 21.650,00 euro.


 
Ultima Modifica: 04/03/2020