6 Dicembre 2012

CIAO   EDO!

 

Sono molto scossa e non riesco a togliermi dalla mente il volto senza vita di Edoardo Mauri.

Un volto che comunque dimostra furbizia e intelligenza. Un volto bello che le mani della mamma continuano ad accarezzare.

Morire a 16 anni.

Quando i sogni sono tanti,  sempre  più consistenti, quando "si viaggia a mille", si mette il piede sull'acceleratore e si aggredisce la vita.
Quando si ride per nulla, si cammina con passo leggero e non si pensa che la vita possa finire.

Edo aveva tanti sogni: calciatore, architetto, atleta per ogni  sport.

 

Edo, il capitano della sua squadra, capace di motivare, tenere uniti, aiutare i compagni , che si è sentito male proprio tra i suoi amici, sul campo di gioco.

Il dolore dei genitori è grande, ma non nasconde la profonda e immensa ammirazione per il loro Edo. Mi sembrano genitori coraggiosi, capaci di "stare dentro" il loro dolore con dignità. Hanno lottato insieme al figlio e non si arrendono ora: ha avuto senso la vita del figlio e hanno ancora valore i suoi sogni. Desiderano che il ricordo del figlio rimanga nella mente di chi l'ha conosciuto e amato, che la passione per il calcio e la grande voglia di vivere contagino ragazzi di ogni età. Vorrebbero anche colmare il vuoto e lo smarrimento che gli amici di Edo sentono e non interrompere il loro sogno.

 

Nell'atrio della camera mortuaria il silenzio pesante opprime i volti sbigottiti dei compagni di classe di Edo.

Si stringono, nascondendosi dentro i cappotti, faticano ad alzare lo sguardo, si avvicinano l'un l'altro come per formare una barriera contro la disperazione

 

Anche il fratello Mattia ci guarda sbigottito, come chi non comprende ancora. Sta male. Io e Marino Nava gli diciamo che ci piacerebbe intitolare il campo di via Beltrame a Edo. Lui ci sorride, gli occhi si fanno lucidi e ci risponde:  "Questa cosa mi riempie!", ci guarda con affetto . Anche i genitori si commuovono.

Torniamo a casa e in auto stiamo in silenzio. Con noi, sul sedile posteriore viaggia Edo.

Marino mi dice: " Questo è il senso di essere amministratori".  La fatica del nostro lavoro svanisce, siamo qui per stare a fianco a voi, per ammirare i vostri sogni e per provare ad esserne parte. 

 
 
Ultima Modifica: 24/12/2012