3 luglio 2013
 
TRASLOCHI

 

 È difficile spesso trovare anche solo un po' di tempo per fermarsi a riflettere e a mettere su carta i pensieri: ritornare ad una sfera personale quando si è costretti dalla problematicità del lavoro a livelli diversi di approccio e di procedura. Eppure, anche di fronte alla complessità, e alla necessaria razionalizzazione della decisione, la parte dei sentimenti e del coinvolgimento personale entra in gioco e sento che è ancora viva, fortunatamente

 Si è concluso nel mese di Maggio il trasloco di ottanta famiglie dai vecchi appartamenti ALER alle nuove palazzine situate in viale Martiri della Libertà. Ottanta famiglie, una alla volta, ognuna con le proprie esigenze e con le proprie speranze. Sono attivi i progetti "Contratto di Quartiere" e di coesione sociale "Punto, a capo" con operatori e associazioni che hanno aiutato le famiglie in questo passaggio.

 Nel mese di Giugno si sono organizzati diversi momenti di aggregazione presso l'oratorio "Madonna di Lourdes", un concerto nella piazzetta Renzi (nel cuore del quartiere), la mostra fotografica "Scatti di memoria" che riepiloga la storia del quartiere stesso, la serata di "pizzica", con un gruppo musicale del Salento, nel cortile delle scuole Buonarroti.

 Eventi molto partecipati che hanno portato nella zona persone anche provenienti dal centro città e che hanno reso possibile il divertimento e lo "stare bene insieme" anche in spazi di solito dimenticati.

 L'inaugurazione della mostra e il concerto in piazza Renzi hanno visto la partecipazione di famiglie intere e soprattutto di molti giovani che ballavano. Ad un certo punto, dall'alto di un palazzo situato nell'angolo della lunga stecca, vengono accesi dei fumogeni da stadio, che attirano l'attenzione dei presenti e, dietro le luci compare un gruppo di giovani che intonano cori da stadio, creando un botta e risposta con tutti quelli che si trovano in piazza.
Il gruppo ben nutrito esce dall'appartamento e percorre con passo cadenzato il lungo tragitto dei portici, sempre scandendo inni che rimbalzano tra i muri e le costruzioni, che si amplificano, riempiono spazi vuoti, si incuneano negli anfratti e dominano ogni altro suono

 "Palazzari sempre presenti... palazzari sempre presenti!" L'energia e la forza che emanano è altissima. Hanno scelto i cori "da stadio" per rivendicare il loro spazio, per sottolineare l'appartenenza ad un luogo che è il loro luogo di vita.

 Noi li abbiamo traslocati, abbiamo scelto per loro un altro spazio, più bello, nuovo, più vivibile, ma questi ragazzi ci mostrano la fierezza di abitare lì, di appartenere a quel luogo dove sono cresciuti, ci mostrano la loro identità che non può prescindere da quella storia che noi stiamo modificando.
Ci lanciano un messaggio chiaro: non sono solo case, strade, spazi verdi da sistemare ciò di cui dobbiamo tener conto, ma anche sensi di appartenenza, lì come in altri quartieri, magari espressi in modi diversi, a volte più articolati, a volte più istintivi.  E da questo non possiamo prescindere.

 
 
Ultima Modifica: 07/08/2013