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14 dicembre 2013

DESIGN FOR FOOD DESIGN TO FEED
 

Si inaugura al Museo d'Arte Contemporanea la quarta edizione del Premio Lissone Design 2013.

Tra 93 designer provenienti da 9 paesi diversi premiamo 8 artisti e  consegniamo 3 menzioni speciali. Tutto è allestito alla perfezione e curato nei minimi particolari.
L'attenzione del direttore Zanchetta e del personale che si occupa del Museo, tesa  a valorizzare ogni singolo pezzo e a permetterne la fruizione più completa da parte del pubblico,  è sempre alta.   

Gli artisti sono "giovani e belli", con quella strana luce negli occhi di chi è incredulo, soddisfatto, felice e finalmente sa che è un passo dal cielo.  Ci raccontano attraverso gli oggetti la loro visione del cibo. Cibo come nutrimento, alimentazione, ma cibo anche come rito, con un interesse grande verso gli strumenti, gli oggetti, che ruotano attorno al cibo e a tutto quello che si frappone tra noi e il cibo: le relazioni, le emozioni, le tradizioni, la storia. 

NUTRIRE IL PIANETA, è il tema di EXPO 2015. NUTRIRE è un verbo  che implica un movimento, un'azione, qualcosa che modifica chi lo fa e si riversa su qualcuno altro che riceve, che è oggetto di questo movimento, implica un cambiamento di stato.  IL PIANETA è un territorio grande, la nostra Terra, è il luogo dove si vive, spazio di relazione , luogo della concretezza e della materialità. E' il luogo dove la vita si sviluppa in mille modi diversi e il cibo evidenzia la complessità e la bellezza della diversità.

Cibo che ha anche una valenza simbolica grande: noi siamo "ciò che mangiamo", ma siamo anche "dove mangiamo", "con chi", "in che modo". Cibo che fa stare bene, cibo che fa star male.

Il lavoro dei designer si inserisce in  questo complesso dibattito e attraverso gli oggetti cerca di raccontare il territorio, la cultura, la storia, svolgendo anche una funzione sociale ed educativa.
    

I progetti sono interessanti e curiosi: mi stupisco della semplicità e della funzionalità di alcuni oggetti e della capacità che gli artisti hanno di rendere evidente ciò che nella testa di molti è solo abbozzato o fumoso.

Mi piacciono gli oggetti che pongono l'attenzione  sul momento dell'alimentazione come tempo di relazione e giocano con lo stare a tavola: mi rendo conto che anche le idee di questi giovani "nutrono il pianeta".        

 Esco dal Museo e ripenso a ciò che ho visto e alla mia giornata, a tutte le persone che mi chiedono aiuti anche per preparare il pranzo per i figli, al cibo che è un diritto ed un bisogno primario.

Sono mondi diversi o forse due facce dello stesso mondo: cibo per sopravvivere, cibo per esprimere cultura e storia.

 
Ultima Modifica: 09/01/2014