1° Gennaio 2014 - GIORNATA DELLA PACE

 

BUON ANNO!

 

Si inizia l'anno parlando di PACE.
Che bello e che messaggio positivo ci viene riproposto ogni anno.

Tutte le associazioni cittadine sono invitate alla Messa in Chiesa prepositurale. I rappresentanti della società civile sono presenti: gli stendardi prendono posizione sull'altare a fianco di tutti i preti che operano a Lissone.

Si parla di Pace. Ci viene detto che è un dono. Ci viene spiegato il messaggio del Papa.
Io ascolto, rifletto, lascio che questa parola così importante entri dentro me. Penso a quanto ho vissuto nel 2013 appena terminato.

La PACE è contrapposta alla GUERRA. Penso che noi in questo periodo siamo in GUERRA. Una GUERRA che non ha un nome preciso, della quale non conosciamo l'obiettivo ma ha preso possesso delle nostre case ed è entrata nelle nostre famiglie, nelle nostre istituzioni.

Ci siamo svegliati un giorno e ci siamo trovati senza lavoro, senza la possibilità non solo di costruire un futuro, ma di vivere un presente. Una guerra con un nemico invisibile, che non ha volto.

Spesso è un nemico che viene identificato in chi dovrebbe aiutare.
Che ARMI abbiamo noi? Apparentemente non ne possediamo. Di certo non sono armi tradizionali, neppure quelle sofisticate ed innovative delle quali non conosco neppure il nome. Non abbiamo armi che uccidono il nemico.

Non ci bastano le azioni che la pratica non-violenta ci ha insegnato, e che la morte di Nelson Mandela ha rispolverato e ripresentato con forza. Non abbiamo chiaro il nostro obiettivo di lotta e di contrasto. Strana guerra.

Eppure gli effetti di questa guerra li abbiamo davanti tutti i giorni: delusione, rabbia, distruzione, povertà, evasione. Diritti negati: casa, lavoro, istruzione, salute, giustizia.
Cosa posso fare io come sindaco? Cosa possiamo fare noi?
Abbiamo sicuramente la forza delle nostre azioni, della nostra libertà, delle nostre decisioni. Una forza che ognuno di noi ha dentro di sé e che può emergere.

Ci sono nella nostra città imprese che lottano per andare avanti, famiglie che si incoraggiano e si aiutano. Ho incontrato associazioni che costruiscono la bellezza, la pace, la solidarietà, l'amore. Ogni costruzione di valore è un'arte, si può e si deve imparare. Nessuno ci regala la PACE o la SPERANZA.

Come si impara ad Amare, si impara ad essere solidali, giusti. Si impara a costruire la speranza.
Dobbiamo allora insieme combattere questa guerra all'individualismo, all'isolamento, alla povertà con la ricchezza che nasce dal nostro procedere insieme.

La CITTÀ  è VOSTRA, sentitela VOSTRA, come sentite vostra la casa nella quale abitate.
Sentitene la storia, il valore. Ascoltatene i racconti e ciò che sa comunicarvi. Sognate con lei strade nuove, camminate dove ancora nessuno è stato e lasciate la vostra traccia. Traccia personale e collettiva. Traccia di valore. Questo è l'augurio che rivolgo a tutti voi.

Buon 2014!

 
Ultima Modifica: 09/01/2015