Diario in Comune

 

28 giugno 2014

Un lissonese Vescovo

Porto il benvenuto a nome di tutta la società civile della città di Lissone a Monsignor Pierantonio Tremolada in occasione della sua ordinazione episcopale conferita il 28 giugno dal cardinale Angelo Scola su nomina di Papa Francesco.

Ho avuto l'onore di partecipare alla sua ordinazione in Duomo, insieme a tanti cittadini di Bareggia.
E' stato un momento intenso, con la sensazione fortissima di essere parte di qualcosa di più grande di noi, di superiore.

Un vescovo che è uno di noi, che è cresciuto qui dove siamo cresciuti noi. Che è espressione di ciò che la nostra comunità è stata in grado di costruire.

Quando ho saputo di questa ordinazione mi sono chiesta che senso avesse tutto questo per la nostra città, per noi.

Ho pensato che fosse un DONO, inaspettato, un dono da scoprire, da coltivare. Un dono in mezzo a noi.

In duomo ho sentito dire che un vescovo REGGE E GUIDA. E' un aiuto per noi, perchè ci indica la strada.

E Monsignor Pierantonio nella sua vita ha scelto di indicarci la strada , di starci accanto scegliendo di raccontarci e promuovere il confronto con la Parola di Dio. Di mettere al centro la PAROLA, quella vera, quella che ci riporta all'essenziale.

Quante volte invece le parole che diciamo non hanno senso vero.
Quante volte invece abbiamo bisogno della parola giusta per noi.

Ha definito anche il proprio stemma episcopale. Mi sono chiesta se ognuno di noi dovesse disegnare uno stemma che lo rappresenti e che racconti quello che è e dove vuole andare, quello che ha più valore per sé, cosa sceglierebbe?

Mi ha colpito il suo stemma e ho capito che vuole comunicare a noi, a me grandi cose.


Due cervi si dissetano ad una fonte: insieme, uno di fronte all'altro, si guardano. E qui c'è in senso di procedere come comunità, di superare l'individualismo, il particolarismo.

C'è l'acqua, simbolo della vita. Il valore più importante.

Ci sono i rotoli della sacra scrittura, simbolo della Parola.
C'è la Croce.
E c'è la frase Haurietis de fontibus salutis "attingete alle fonti della salvezza"

credo che tutto quanto sia stato sintetizzato ci rimandi un messaggio importante:

  • si procede insieme
  • il nostro camminare nel mondo deve avere un punto di riferimento forte
  • siamo stati scelti e chiamati a svolgere un compito nel mondo, non sottraiamoci e cerchiamo nelle parole vere la forza di portare a compimento ciò che abbiamo intrapreso. E questo vale per chiunque.

Io ringrazio di cuore monsignor Pierantonio per la testimonianza che ci dona.
Ci sta davvero regalando gioia e speranza perchè sentiamo che non siamo soli.

 

 
Ultima Modifica: 09/01/2015