Diario in Comune

 

13 novembre 2014

Gian Giacomo Corno

Difficile raccontare la vita di una persona, così conosciuta, così impegnativa, così unica.

" Tutti quelli che se ne vanno ci lasciano addosso un po' di sé. E' questo il segreto della memoria, sarà così allora che ci sentiamo più sicuri, perché sappiamo che non saremo mai soli"

L'ultima volta che ho incontrato Giacomo Corno è stata in occasione dell' onorificenza che gli era stata consegnata dall'università di economia di Mosca.

E lui mi ha consegnato il suo ultimo libro "Raccontare il cambiamento". Come sottotitolo si legge la frase" Senza il sogno, non c'è motivazione, non c'è tensione verso il futuro, non c'è la prospettiva per reinventarsi e formarsi una vita migliore"

Chi ho incontrato?

Un uomo con un bagaglio immenso derivante dal passato , un passato da imprenditore che ha saputo definire i bisogni dell'impresa e ha stimolato il mercato internazionale,
che è stato partner gestionale di molte imprese a Lissone, affiancandole nel loro sviluppo e nell'innovazione,

un uomo di grande genialità, capacità creativa, passione e coraggio che ha individuato soluzioni possibili, ha indicato strade che molti hanno poi percorso.

E' stato capace di vivere tutte le fasi della sua età, senza fermarsi e mettendo a disposizione le competenze e la serenità raggiunta a favore di percorsi sociali e culturali.

Non ha sprecato tempo, ha vissuto una vita piena, trasmettendo attraverso l'insegnamento la passione, la visione e la concretezza del sogno. Arrivando alla fine a vestire gli abiti dell'insegnante.

Un uomo che con tono forte e deciso mi ha incoraggiato per il lavoro che sto svolgendo, ricordando il suo impegno civile nelle strutture pubbliche della nostra città, dimostrando di amare il proprio territorio.

La morte non interrompe i suoi progetti: potranno continuare a vivere nei figli, nei collaboratori e nelle persone che hanno creduto in lui. Sono solo le relazioni che danno senso e significato alla nostra vita, a quelle degli altri, a quella del territorio e ci permettono di andare oltre la morte.

 

 
Ultima Modifica: 09/01/2015