Diario in Comune

 

4 novembre 2014

96° anniversario di Vittorio Veneto giornata dell'Unità d'Italia e delle Forze Armate

Il 4 novembre 1918 terminò il primo conflitto mondiale, la grande guerra, un evento che ha segnato in modo profondo ed indelebile l'inizio del 1900 e ha determinato radicali mutamenti politici e sociali.

Nella giornata di oggi ricordiamo tutti coloro, anche giovanissimi, che hanno sacrificato il bene supremo della vita per un ideale, quello della patria, della libertà, dell'unità d'Italia.

Quest'anno ricorre il centenario dell'inizio della guerra mondiale. Noi coglieremo l'occasione per raccontare cosa è stata la grande guerra, attraverso teatri, interventi musicali e artistici, mostre, raccolta di oggetti quotidiani. Lo faremo con l'aiuto di molte associazioni di Lissone.

Una guerra che fu combattuta anche dalle donne, occupate nelle fabbriche: mandavano avanti le attività svolte dai mariti, dai fidanzati, dai figli in guerra. Racconteremo esempi di solidarietà e di cura.

Fu una guerra combattuta dai ragazzi che furono inviati in trincea a fronteggiarsi con il nemico in un clima paradossale.

Molti furono gli episodi di fratellanza tra i combattenti. Nelle pause si passava il cibo tra una trincea e l'altra.

Racconteremo la guerra leggendo gli scritti dei soldati al fronte: i piccoli gesti della quotidianità come appiglio all'angoscia; i fili degli affetti che tengono in vita coloro che sono legati, di fronte al caos, alla disgregazione, alla disperazione.

Racconteremo della guerra che è il luogo dei contrasti e delle contraddizioni profonde: uomini che combattono tra emotività e ragione, pregando Dio perché li mantenga in vita e pregarlo perché ti conduca alla vittoria grazie alla morte del nemico. Combattere e desiderare la pace.

Con noi in corteo oggi a ricordare i 160 morti e dispersi lissonesi della grande guerra ci sono dei ragazzi.
A questi ragazzi affidiamo la lettura dei nomi dei 160 ragazzi morti e dispersi.
Sono i ragazzi della scuola Secondaria Farè. Ci regalano la loro presenza e le loro riflessioni. E' il loro sguardo sulla guerra, su tutte le guerre. Voglio condividerlo con voi.

 

 
Ultima Modifica: 24/11/2014