Comunicato stampa

 

Piano di Emergenza: sabato 18 marzo Consiglio comunale aperto per «aggiornare» la conoscenza dei cittadini

 
immagine di mani che si stringono

Rischi sismici e ambientali ridotti per via della collocazione geografica del territorio, ma possibilità di pericoli chimico-industriali per la cittadinanza derivanti dalla presenza di due aziende «a rischio di incidente rilevante», situate a ridosso di aree densamente urbanizzate e ricche di servizi strategici.
È uno dei punti nevralgici del Piano di Emergenza Comunale (PEC) approvato già nel 2014, ma che nella mattinata di sabato 18 marzo torna nella sala municipale per un Consiglio Comunale aperto che si propone di aggiornare la cittadinanza sulla prevenzione dei rischi e sulle misure da adottare in caso di emergenze.

 
 

Una sorta di sessione di «formazione permanente» che vedrà la partecipazione dell'estensore del Piano, il tecnico specialista Angelo Campoleoni, di Giuseppe Colli, rappresentante dell'Associazione Volontari Protezione Civile di Lissone, del Comandante della Compagnia dei Carabinieri di Desio e del Comandante della Polizia locale di Lissone, oltre a varie associazioni del territorio interessate al pronto intervento: la Croce Verde Lissonese, i Vigili del Fuoco, i Radioamatori, l'Associazione  Carabinieri in congedo e le Guardie Ecologiche Volontarie. Il Piano è infatti uno strumento sinergico, costruito a partire dal territorio e insieme agli attori locali che dovranno gestirlo in caso di necessità.

 

A questo scopo il Piano di Emergenza Comunale  è stato già testato nel 2016 attraverso un'esercitazione dedicata alle strutture di comando; questo appuntamento aperto alla cittadinanza servirà come ulteriore passo per l'informazione di tutti i lissonesi, che potranno anche avanzare domande e proposte per approfondire le tematiche presentate per mezzo di slides.

 

Tra le altre cose il Piano individua gli spazi e le strutture strategiche di raccolta presenti nel territorio (scuole, palestre, oratori e centri sportivi), stabilisce le aree di attesa per la popolazione nelle varie zone (piazze, parchi e centri di riferimento) e censisce le numerose risorse umane e strumentali utilizzabili per le emergenze.

 

Il Pec recepisce anche le indicazioni prefettizie sulla gestione dei rischi rilevanti e le colloca nel contesto locale. Lissone presenta un rischio chimico-industriale dovuto alla presenza di industrie all'interno del tessuto urbanizzato, mentre viene riscontrato un rischio marginale di natura idrogeologica o di incendi boschivi, nonché per eventi meteorologici estremi, come forti temporali o trombe d'aria. Il rischio sismico in territorio brianzolo è invece considerato marginale.

 

Lissone, 8 Marzo 2017

 

 
 
Ultima Modifica: 09/03/2017