Diario in Comune

 

22 luglio 2016

In memoria di un eroe

 

Una messa, un momento di silenzio e di riflessione. Il giorno del ricordo per non dimenticare il maresciallo Valerio Renzi. 

Sabato 16 luglio 1982, una mattina qualunque di 34 anni fa che macchia di sangue Lissone. Il maresciallo dei carabinieri di Lissone, sposato e padre di due bambini, si reca con la sua Alfetta di servizio alle Poste per ritirare la corrispondenza.

Davanti a sé vede un commando di terroristi delle Brigate Rosse intenti a compiere una rapina. Valerio Renzi fa appena in tempo a rendersi conto di quanto sta accadendo. La sua auto viene
crivellata di colpi. Settanta colpi di kalashnikov gli strappano la vita a soli 44 anni. 

Un dramma che non può essere dimenticato. L'Arma dei Carabinieri ha omaggiato Valerio Renzi con la Medaglia d'argento al valor civile alla memoria, la città di Lissone ha voluto onorare la sua memoria facendo erigere sul luogo dell'attentato, di fronte alla posta di Lissone, un monumento che lo ricorda.

Sabato 16 luglio, 34 anni dopo quei fatti, una Messa in Prepositurale lo ha ricordato. 

Ho partecipato con sincera commozione. Quegli anni erano funestati dall'odio, lo stesso odio che purtroppo vedo ancora oggi. 

Un odio dettato dalle ideologie, dai diversi modi di pensare e di vedere il mondo. 

Scorreva sangue, lo stesso sangue che ancora oggi travolge e distrugge intere famiglie.

Oggi, il corpo del maresciallo Renzi trova spazio in un luogo nuovo, dal significato forte. Un nuovo spazio nella memoria della nostra città.

Il maresciallo Renzi ha lasciato un'impronta importante di impegno, di legalità, di sacrificio. E ora la sua salma e la sua tomba trovano collocazione nel viale dedicato agli eroi, accanto a coloro che hanno contribuito a costruire la nostra nazione con il sacrificio della loro vita. 

Il maresciallo Renzi è un eroe della nostra storia. Difenderne la memoria è un nostro compito. Memoria che non deve essere celebrativa e rituale. 

Noi ci sentiamo piccoli, come forse si sarà sentito il maresciallo Renzi di fronte al compito immenso di difesa dello Stato in quegli anni in cui il terrorismo ne minava le fondamenta. 

Ci sentiamo piccoli di fronte alle difficoltà di questi tempi, che hanno un altro nome ed altre forme rispetto a quelle di allora, ma che ugualmente mettono in crisi il nostro essere nazione.

Unisco, maresciallo Renzi, il mio contributo al tuo grande sacrificio, insieme a quello di altri che riposano qui al tuo fianco, insieme a quelli di altri che vivono in questa città e si impegnano in percorsi virtuosi.
È il noi che vince.
 

 
 

 
Ultima Modifica: 21/09/2017