La comunitร lissonese
La Comunitร lissonese delega agli organi istituzionali del Comune, democraticamente eletti, la cura e la rappresentanza dello sviluppo, degli interessi e della crescita collettiva e impegna se stessa e l'Amministrazione a considerare il territorio comunale come bene di tutti, risorsa a disposizione di tutti i cittadini di oggi e di domani, con la consapevolezza di essere depositaria di un singolare patrimonio di civiltร , di tradizioni storiche, artistiche, culturali e linguistiche.
Premessa storica
Il territorio su cui sorge la Cittร di Lissone ha visto in tempi remoti l'insediarsi di popoli dalle spiccate caratteristiche di fierezza ed operositร quali i Liguri, gli Insubri - che daranno origine ad una delle prime denominazioni della penisola italica - ed i Celti.
ร comunque in epoca di espansione romana, che si hanno sicure tracce di un insediamento provato dai reperti archeologici ritrovati.
Lissone fino al 1000 visse stentatamente, piccolo villaggio agricolo lontano dalle vie commerciali e con un territorio poco produttivo perchรฉ privo d'acqua.
In etร comunale divenne "borgo", cioรจ centro abitato cinto da mura e sede di ben cinque "Case degli Umiliati", che si dedicavano alla tessitura dei panni di lana.
Lo stemma comunale riporta l'emblema dell'ordine: una pecora accosciata con il motto: "Omnia vincit humilitas".
L'attivitร della tessitura della lana continuรฒ nei secoli e insieme alla bachicoltura integrรฒ gli scarsi redditi derivanti da un'agricoltura povera.
Solo verso la metร del '700, per un concorso di cause favorevoli (amministrazione austriaca, abolizione delle servitรน feudali, costruzioni in Brianza di residenze nobiliari, migliorata situazione economica, ampliamento dei mercati) i lissonesi iniziarono a costruire mobili, o parti di mobili comuni, dapprima come attivitร secondaria.
Via via questa attivitร artigianale si consolidรฒ, migliorando qualitativamente e venne affiancata da un'attivitร commerciale e da altre ausiliarie (tappezzerie, ferramenta).
Nei primi anni dell'Ottocento, Lissone ha aperto le prime classi della scuola primaria gratuita e si รจ dotata del prezioso servizio del medico condotto. Dal 1850 circa, con il sorgere delle prime grandi aziende a carattere industriale e commerciale, Lissone puรฒ essere considerata il piรน importante centro mobiliero italiano. All'inizio del secolo scorso nascono a Lissone industrie per la lavorazione meccanica del legno (produzione di tranciati e compensati) e si impiantano le prime macchine per la costruzione di mobili (seghe a nastro, piallatrici, trapani, torni).
Nel 1882 รจ stata inaugurata la stazione ferroviaria lungo la tratta Milano-Como e, qualche anno piรน tardi, l'indispensabile scalo merci, due formidabili aiuti al progresso sociale ed economico della cittadina nella quale, nel contempo, iniziavano la produzioneย anche imponenti stabilimenti tessili. Qualche decennio piรน tardi si sono aggiunte aziende per la lavorazione del legno e di supporto alla crescente attivitร artigianale mobiliera.
Sul finire del secolo Lissone si รจ dotata di istituzioni di grande valore culturale e sociale quale la "Scuola serale di disegno e intaglio" (diventerร "Istituto Professionale di Stato per l'Industria e l'Artigianato", I.P.S.I.A., ora Istituto "Giuseppe Meroni"), le "Societร di Mutuo Soccorso", la "Lega Cattolica del Lavoro" e l'"Asilo di Caritร per l'Infanzia".
Agli inizi del Novecento, la giร notevole struttura industriale del paese si รจ maggiormente rafforzata con l'entrata in funzione dell'Incisa, la piรน grande e tecnicamente avanzata fabbrica italiana di compensati e tranciati.
Nel 1926 รจ stata benedetta e consacrata la nuova prepositurale dei SS. Apostoli Pietro e Paolo, solenne nella sua maestositร , frutto del lavoro e della Fede dei nostri padri.
Negli anni '30 รจ stata organizzata per la prima volta la "Settimana Lissonese", nata come "rassegna totalitaria della produzione cittadina", abbinata, subito dopo la guerra, al "Premio Internazionale di pittura", un binomio che ha ancor piรน diffuso la conoscenza di Lissone e della sua economia in Italia e nel mondo.
Sempre in quegli anni sono stati inaugurati l'"Ospedale della Caritร ", la "Casa di riposo Agostoni" e l'"Asilo Cagnola", benemerite strutture delle quali la cittadinanza sentiva un urgente bisogno.
Gli anni '50 sono stati caratterizzati dalla volontร di salvaguardare e potenziare la validitร e il prestigio dell'artigianato, nonchรฉ di ampliare la visibilitร della sua offerta con l'istituzione dell'Ente Comunale del Mobile e l'apertura di importanti esposizioni.
Nei decenni successivi, nonostante momenti di crisi, รจ proseguito lo sviluppo sociale, economico, culturale ed informatico del paese, accompagnato dal continuo aumento della popolazione, sostenuto anche da una forte immigrazione.
Alleprincipali industrie del legno e del mobile se ne sono aggiunte poi altre:metalmeccaniche, elettroniche, meccaniche e del commercio di articoli sportivi;un tessuto economico vivo che รจ riuscito a superare le difficoltร che via viasi sono presentate nel tempo.
A livello demografico, si รจ passati dai 7.836 abitanti del 1901 ai 34.500 del 2001ย agli oltreย 45.000 abitanti attuali. Una crescita seguita dalla creazione di ben cinque nuove parrocchie.
Il 27 novembre 1982 a Lissone รจ stato concesso il titolo di "Cittร ".