Descrizione
Ieri pomeriggio, giovedì 4 giugno, presso il quartiere Don Moscotti di Lissone, si è svolta con un’ampia partecipazione e un significativo coinvolgimento della cittadinanza, l’inaugurazione pubblica del progetto “Memorie Urbane”, il percorso di street art partecipata che si inserisce nell’ambito dell’Accordo di programma per l’attuazione del Contratto di quartiere promosso da Regione Lombardia, Comune di Lissone e Aler, con l’obiettivo anche di valorizzare gli spazi urbani e rafforzare il senso di comunità attraverso l’arte con un finanziamento di 221.091,00 euro di cui 181.091,00 euro da parte di Regione Lombardia.
Il progetto ha portato alla realizzazione di due grandi murales nei pressi della scuola primaria Buonarroti e del Palazzetto dello Sport, frutto di un processo creativo condiviso che ha visto protagonisti gli abitanti del quartiere, gli studenti degli Istituti superiori e di formazione professionale di Lissone (IIS G. Meroni, Europa Unita, Liceo statale Parini ed EcFOP) e gli alunni della primaria Buonarroti dell’Istituto Comprensivo III De Amicis, guidati dal collettivo artistico Orticanoodles, realtà di riferimento nel panorama dell’arte urbana e dell’arte pubblica partecipata.
Il percorso ha previsto un incontro pubblico aperto alla cittadinanza durante il quale, oltre a presentare l’intero progetto sono stati evidenziati aspetti tecnici e progettuali della pittura murale, momenti laboratoriali pratici in cui i partecipanti (abitanti del quartiere, giovani, cittadini) hanno potuto contribuire attivamente alla stesura del colore e alla definizione delle campiture dei murales, attività specifiche realizzate con le Scuole (incontri teorici in aula, incontri pratici e di pittura del murale sul cantiero pittorico).
L’arte pubblica può diventare uno strumento di educazione civica, sviluppare competenze trasversali quali collaborazione, responsabilità e creatività, stimolare la ricerca storica e l’elaborazione critica delle fonti, promuovere il lavoro di gruppo e il team building creativo. Il percorso attivato con le scuole di Lissone ha visto nello specifico i ragazzi diventare protagonisti nella ricerca, nell’interpretazione e nella traduzione grafica della memoria del territorio. Il risultato è stata la trasformazione di una parete urbana adiacente alla scuola primaria Buonarroti in un racconto visivo, che con una carrellata cronologica suddivisa per decadi (anni ’60, anni ’70, anni ’80, anni ’90, 2000 ed oggi) ha raccontato, attraverso immagini del quartiere, la trasformazione urbana, il lavoro e il volontariato, la vita quotidiana, i luoghi simbolo e le persone.
Il secondo murale, realizzato nei pressi del Palazzetto dello Sport, intende invece celebrare lo sport come linguaggio universale e strumento di integrazione. Attraverso una sequenza dinamica di figure stilizzate, atleti e atlete di diverse età, generi e provenienze condividono lo stesso spazio visivo, intrecciando movimenti, colori e discipline. Basket, tennis e pallavolo si fondono in una composizione ritmata dove i corpi diventano linee fluide e le forme si incastrano come parti di un’unica energia collettiva.
Ogni pannello dialoga con l’altro, suggerendo che lo sport abbatte barriere culturali e sociali, trasformando la diversità in forza condivisa. L’opera racconta lo sport non solo come competizione, ma come spazio di incontro, rispetto e collaborazione. Nel movimento coordinato degli atleti si riflette una comunità che cresce insieme, dove l’integrazione è un gesto quotidiano fatto di passaggi, sguardi e gioco di squadra.
Ad accompagnare la serata di inaugurazione la partecipazione del DJ set con DJ Edmmaro, artista eclettico e talentuoso capace di muoversi tra elettronica, urban e contaminazioni internazionali.
Il progetto di street art partecipata “Memorie Urbane” segna un passaggio significativo nel percorso avviato con il Contratto di Quartiere, restituendo al territorio un risultato concreto in termini di riqualificazione, partecipazione e valorizzazione degli spazi pubblici.
I murales realizzati diventano così espressione dell’identità del quartiere, contribuendo a rendere gli spazi più riconoscibili, vissuti e condivisi, e rappresentano un segno tangibile del lavoro svolto insieme dalla comunità. Determinante è stato il contributo del collettivo artistico Orticanoodles, che ha saputo coniugare qualità artistica, capacità progettuale e coinvolgimento diretto dei cittadini, valorizzando le caratteristiche e la memoria dei luoghi.
“Memorie Urbane” si conferma così come un’esperienza significativa di partecipazione attiva e di collaborazione intergenerazionale, capace di rafforzare il senso di appartenenza e di promuovere la cura condivisa degli spazi comuni, in continuità con il percorso di valorizzazione del quartiere Don Moscotti.
“Il progetto “Memorie Urbane” rappresenta un esempio concreto di come la rigenerazione urbana possa andare oltre la riqualificazione fisica degli spazi, diventando occasione di partecipazione, crescita culturale e rafforzamento dei legami di comunità – ha dichiarato il Sindaco Laura Borella - I murales realizzati nel quartiere Don Moscotti raccontano la storia, i valori e l’identità del territorio attraverso il contributo diretto di cittadini, studenti e associazioni. Questo progetto testimonia l’importanza di investire in percorsi condivisi che rendano i quartieri sempre più vivibili, riconoscibili e capaci di valorizzare il patrimonio umano e sociale che li caratterizza”.
“Il coinvolgimento attivo dei cittadini e quello delle ragazze e ragazzi delle scuole del territorio, è stato uno degli aspetti più significativi di “Memorie Urbane” - ha sottolineato l’assessore alle Politiche Giovanili Giovanni Camarda -. Attraverso l’arte urbana, i giovani hanno avuto l’opportunità di conoscere innanzitutto la storia del quartiere, confrontarsi con la memoria collettiva e contribuire in prima persona alla trasformazione degli spazi pubblici. È un’esperienza che, come assessorato, abbiamo a cuore per favorire la creatività dei ragazzi, il senso di responsabilità e di cittadinanza attiva, dimostrando come i giovani possano essere davvero protagonisti dei processi di valorizzazione e cura della città. In ultimo – conclude Camarda - desidero rivolgere un ringraziamento particolare al collettivo artistico Orticanoodles per la professionalità e lo straordinario lavoro di condivisione messo in campo con i ragazzi e i cittadini per la valorizzazione del quartiere”.
“Il progetto di street art partecipata Memorie Urbane - ha dichiarato il Presidente di Aler Stefano Cavallin - segna un passaggio significativo nel percorso avviato con il Contratto di Quartiere, restituendo al territorio un risultato concreto in termini di riqualificazione, partecipazione e valorizzazione degli spazi pubblici. I murales realizzati diventano così espressione dell’identità del quartiere, contribuendo a rendere gli spazi più riconoscibili, vissuti e condivisi, e rappresentano un segno tangibile del lavoro svolto insieme dalla comunità. Come Aler siamo soddisfatti di aver portato un progetto di arte, cultura e valorizzazione al nostro inquilinato”.
Per informazioni: Settore Servizi alla Persona - Politiche giovanili politichegiovanili@comune.lissone.mb.it.