PIETRE D'INCIAMPO

 

In coerenza con la volontà di promuovere iniziative culturali volte a diffondere la conoscenza dei tragici eventi verificatisi nel periodo della Seconda Guerra Mondiale al fine di sensibilizzare i cittadini e i giovani su quelle drammatiche vicende, il Comune di Lissone è dal 2019 - con i Comuni di Cesano Maderno, Seregno -  fra i promotori e fondatori del Comitato per le Pietre d'Inciampo della Provincia di Monza e Brianza, di cui fanno parte l' Associazione Nazionale Ex Deportati nei campi nazisti (ANED), l'Associazione Nazionale Partigiani d'Italia (ANPI) e l' Associazione Senza Confini di Seveso. (Delibera di Giunta n°6 del 11.01.2019).

 

Il Comitato, costituitosi proprio allo scopo di mantenere viva la Memoria di tutti i deportati durante la Seconda Guerra Mondiale sviluppa attraverso l'iniziativa "le Pietre d'inciampo", un'azione già attuata in diversi paesi europei: la posa sull'asfalto, in prossimità di luoghi emblematici per le persone che hanno perso la vita nei campi di concentramento, di sanpietrini muniti di una piccola targa in ottone sulla quale sono incisi il nome, l'anno di nascita, la data e il luogo di deportazione e la data di morte.

Il comitato si è dotato nel 2020 di un logo per la cui ideazione è stato indetto un concorso di idee che ha visto coinvolti 7 istituti artistici brianzoli e che ha designato vincitrice la proposta: "La memoria non è solo per un giorno" di Chiara Mafrica, studentessa del Liceo Meroni di Lissone.

Lissone mantiene viva la Memoria dei propri cittadini deportati che durante la Seconda Guerra Mondiale furono vittime dell'ideologia nazi-fascista, invitando allo stesso tempo chi passa a riflettere su quanto accaduto, con "Pietre" dedicate a:

 

Mario Bettega

Lissone - Giorno della Memoria 2019  Mario Bettega

E' stata collocata in prossimità dell'ingresso dello stadio "Luigino Brugola" la Pietra dedicata nel 2019 a Mario Bettega, giovane calciatore lissonese deportato e assassinato nel campo di sterminio di Mauthausen il 19 marzo 1945.

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Attilio Mazzi

Lissone - Giorno della Memoria 2020  Attilio Mazzi

La pietra d'inciampo posata nel 2020 in memoria di Attilio Mazzi, imprenditore antifascista, marito e padre di quattro figli deportato a Gusen il 9 aprile 1945, si trova davanti a quella che fu la sua casa in via Matteotti al numero 8

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Gian Franco De Capitani da Vimercate

In attesa della posa della nuova Pietra d' inciampo è stata disegnata simbolicamente sull'asfalto di Via Padre Reginaldo Giuliani davanti al civico 59, la mattonella in ricordo di Gian Franco De Capitani da Vimercate Lissonese deportato prima a Mauthausen poi a Ebensee dove nel dicembre 1944  perse la vita dopo nove mesi di prigionia.

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Gunter Demnig

Le "Pietre d'Inciampo" sono realizzate da Gunter Demnig

Gunter Demnig gira l'Europa per posare di persona le "formelle della memoria", che produce nel suo laboratorio di Frechen, in Germania. Dal 1996, quando sistemò la prima Pietra a Berlino, ne ha installate più di 75 mila, facendo suo il passo del Talmud che recita:"una persona viene dimenticata soltanto quando viene dimenticato il suo nome"

 

a cura di

stemma Città di Lissonelogo Comitato per le PIETRE D'INCIAMPO di Monza e Brianza
 

 
Ultima Modifica: 13/04/2021