Comunicato stampa

 

Il Mac presenta "Festival", la prima antologica di Francesco Lauretta

Francesco Lauretta_Dottor Pasavento, 2020, olio su tela, 93x70 cm
Francesco Lauretta_Dottor Pasavento, 2020

Dal 30 ottobre al 29 gennaio il MAC Museo d'Arte Contemporanea di Lissone presenta "Festival", la prima antologica museale dedicata all'artista Francesco Lauretta (Ispica, Ragusa, 1964 - vive e lavora a Firenze), a cura di Francesca Guerisoli. 

Una cinquantina di opere tra le maggiori dell'artista - dipinti, disegni, sculture, azioni, installazioni - conducono il pubblico nel vivo del suo percorso creativo, da cui si sprigiona l'atmosfera gioiosa e vitale di un festival, festa popolare ricca di eventi d'arte, cultura, folclore e musica. Allestita sui tre piani del MAC, seguendo un ordinamento tematico, l'esposizione mette a fuoco i principali nodi del percorso di ricerca di Lauretta, già noto ai cittadini lissonesi per l'acquisizione del dipinto Dottor Pasavento con il Premio Lissone Pittura Edizione 2020/2021. 

 
Immagine di Francesca Guerisoli
Francesca Guerisoli

La mostra è il primo evento espositivo che inaugura la direzione artistica di Francesca Guerisoli, che ha assunto l'incarico come direttrice del Museo lo scorso settembre. Il 24 ottobre ha avuto luogo il primo incontro pubblico, un dialogo sulla collezione di design del MAC della neo-direttrice insieme alla storica del design Anty Pansera, Compasso d'Oro alla Carriera 2020. 

Francesco Lauretta è un artista poliedrico, fine pensatore e autore di scritti filosofici, noto nell'ambiente artistico per la sua straordinaria capacità di interpretare il mondo attraverso la pittura, spesso non limitata alla bi-dimensione del quadro, bensì estesa allo spazio tridimensionale attraverso l'impiego di materiali eterogenei, di uso comune, che danno vita a installazioni multisensoriali.

 

Ciò che contraddistingue parte della sua produzione è la definizione attenta del dettaglio formale, la vivacità cromatica, i tagli spiazzanti con cui inquadra il soggetto, gli innesti di figure, cromie ed elementi che rendono enigmatica l'opera e molteplice la sua lettura. Se la gioia di vivere è caratteristica comune a tutti i suoi lavori, essa è veicolata, però, per contrasto attraverso la giustapposizione di "vita" e "morte", generando una profonda, seppur calibrata, ambiguità. 

I soggetti più frequenti sono folcloristici, popolari e raccontano le tradizioni locali soprattutto della sua Sicilia. Angeli che intonano un canto, processioni, feste di paese, funerali. Se pochi sono i ritratti, al contrario molti sono gli autoritratti in cui Lauretta assume altre vesti, come nella serie "Dottor Pasavento". Nella sua produzione non mancano grandi tele che ritraggono contadini, paesaggi urbani, mercati rionali, pietanze tipiche siciliane, ritratti di gruppo, marine.

Lauretta realizza anche singolari sculture fatte di accumuli e revisioni di forme note, come la serie di vasi Pneuma (2018) a Reanimate scultura (1985-2017), qui disseminate tra il primo e il secondo piano del Museo.

L'opera di Francesco Lauretta non si esaurisce nello spazio espositivo. L'artista è anche autore di performance e azioni agite direttamente insieme al pubblico, di cui le più note sono il ciclo dei "Ritratti della morte" e "Scuola di Santa Rosa", progetto che realizza dal 2017 con l'artista Luigi Presicce. Durante il periodo espositivo, Lauretta riproporrà per Lissone la performance "Scuola di Santa Rosa" (luogo e data in via di definizione).

Nel corso del finissage, che si terrà il 29 gennaio 2022, verrà presentato il catalogo della mostra.

Da sinistra immagine di: Angela Levatino (Dirigente settore Cultura), Alessia Tremolada (Assessore cultura), Francesco Lauretta e Francesca Guerisoli.

Biografia di Francesco Lauretta

Francesco Lauretta è nato a Ispica- Ragusa, nel 1964 e vive e lavora a Firenze.
La sua produzione spazia dalla pittura, al disegno, alla scultura, alle installazioni multimediali. L'artista utilizza spesso materiali eterogenei e di recupero seguendo di volta in volta il filo rosso di un progetto che quasi mai si esaurisce entro lo spazio della tela. 

 

Lissone, 27 ottobre 2021


 
Ultima Modifica: 27/10/2021