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LEGGO, DUNQUE RESISTO

Fabio Genovesi, Cadrò sognando di volare, Mondadori, 2020

A cura di Nicoletta Lissoni
Biblioteca Civica - Guarda e Ascolta - Leggo, dunque resisto

Crescere è una sfida continua. Alle convenzioni, al "dover essere", alla paura di non farcela, all'incapacità di tenere fede soprattutto a sé stessi. Lo sa bene Fabio, iscritto alla facoltà di Giurisprudenza più per tributo familiare che per autentica vocazione, quando accetta di prestare servizio civile come educatore in una piccola scuola sulle Alpi Apuane. Ad attenderlo troverà un edificio sgangherato, ormai convertito in ospizio per preti, uno stralunato sacerdote in tuta da lavoro, un ex missionario dal carattere spigoloso e nessuno scolaro.
 Attraverso la bruciante passione per il ciclismo e per le "piratesche" imprese di Marco Pantani, Fabio ripercorre le stazioni della sua formazione per approdare finalmente ad un destino cui non è più dato sottrarsi:

 

"Insomma, ecco come sono arrivato al mio destino, proprio come Pantani: la vita ci ha fatti girare e girare dietro ai suoi frutti, ma alla fine ci ha portati in un punto preciso, dove voleva che arrivassero i suoi semi. E ora, dopo tanto impegno, ci trovavamo davanti al momento fondamentale: io dovevo scrivere la tesi e laurearmi, Pantani poteva correre il Giro d'Italia e provare a vincerlo. Il suo babbo e la sua mamma si erano comprati un camper per seguirlo e abbracciarlo dopo il traguardo. Il mio babbo e la mia mamma si erano comprati il vestito per il giorno della laurea, e abbracciarmi allo stesso modo. Uguali, identici. Unica differenza: Marco è nato per correre in bici, quello è il suo talento, la sua passione, la sua vita. A me, studiare legge mi fa vomitare". 

Una scrittura tersa e poetica, uno sguardo lucido e penetrante sulle fatiche del diventare grandi, l'ennesima prova convincente di Fabio Genovesi.​

​​Attraverso l'edicola digitale di MLOL  puoi leggere anche la recensione di Ida Bozzi.

Qui uno stralcio: 

Il tempo è la bugia più grande che ci sia 
di Ida Bozzi, La lettura, 1 marzo 2020

Un romanzo su una sfida poco appariscente ma pericolosa e certe volte letale: la giovinezza. Dopo l'infanzia quasi mitica, tra decine di zii-nonni e altri anziani di famiglia, raccontata nel precedente Il mare dove non si tocca, nel nuovo romanzo Fabio Genovesi affronta i vent'anni: potrebbero essere i suoi veri vent'anni, oppure no, perché lo stile di Genovesi è sempre così intimo e personale che non si sa mai se si stia leggendo una storia autobiografica o una pura invenzione. E, in
fondo, poco importa... 

 

 
Ultima Modifica: 31/10/2022