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Diario in Comune

 

5 luglio 2018

 

I frutti del nostro aiuto

 

Un aiuto sincero. Il «cuore grande» dei lissonesi aveva risposto ad un appello disperato: aiutare una piccola comunità che si sentiva sola ed abbandonata.

 

Abbiamo imparato a conoscere Paggese, frazione di Acquasanta Terme, per via delle cronache dei giornali. Lì, la terra ha tremato forte. Ho distrutto edifici e tolto speranze.

 

L'Italia, ed anche Lissone, si sono stretti attorno alle popolazioni terremotate. Una generosità disinteressata.

 

Anche noi, nel nostro piccolo, abbiamo fatto la nostra parte. Lissone ha lasciato un segno tangibile a Paggese, contribuendo alla riapertura della chiesa, punto di riferimento per la comunità locale.
I nostri sforzi, anche economici, non solo hanno avuto frutto.

 

Il riscontro è stato quello di una gratitudine sincera da parte dei cittadini coinvolti da una tragedia ambientale senza precedenti.

 

Condivido qui con voi la lettera che don Paolo Lopes da Silva, parroco della Parrocchia San Lorenzo, ha voluto inviare alla città di Lissone in segno di ringraziamento.

 

 Parole ricche di affetto che mi sento di condividere con voi.

 

 Carissimi,

 

Vorrei esprimervi a nome di tutti i fedeli della piccola comunità di PAGGESE, del mio predecessore don Jean de Dieu Tathy e mio personale, il più sentito ringraziamento per la solidarietà dimostrata in occasione del grave terremoto che ci ha colpito.

 

In questa vicenda drammatica non ci siamo sentiti soli, il grande cuore degli italiani ha battuto forte da ogni parte del Paese e ciò ci ha dato la forza per guardare al futuro con serenità.

 

La nostra antica chiesa costruita in travertino e fondata sul travertino, ha resistito abbastanza bene alle forti scosse, ma neII'inverno 2016/2017 abbiamo sopportato nevicate eccezionali che qui non si ricordavano a memoria d'uomo e, per sovrappiù un fulmine che ha distrutto tutte ie nostre apparecchiature elettroniche, per non parlare dei forti venti che hanno messo a dura prova il manto di copertura in coppi.

 

Nel frattempo l'obsoIeto impianto di riscaldamento della chiesa alimentato a gasolio era quasi fuori uso; ciò nonostante, essendo la nostra chiesa I'unica agibile del territorio comunale, stava e sta accogliendo tutte le cerimonie e I'attività catechistica delle altre parrocchie. Urgeva dunque riscaldare la Sala del Parlamento e le altre salette annesse alla chiesa, per poter svolgere tali attività. Ma non avevamo risorse anche perché molti parrocchiani con Ie case lesionate e inagibili hanno dovuto trasferirsi altrove.

 

La Provvidenza pero, si è servita anche di Voi per darci i mezzi necessari aIl'impresa che all'inizio sembrava impossibile, e ora abbiamo, finalmente I'impianto termico funzionante, con un investimento di oltre 18.000 euro.

 

Sperando un giorno di poterVi ringraziare personalmente.

 
Attestato ringraziamento per il contributo di solidarietà
 
Sala del parlamento riscaldata con i ventilconvettoriil generatore di caloreil nuovo gruppo pompe

 
Ultima Modifica: 18/07/2018