Il nuovo appuntamento della rassegna Index G è stato affidato a Bcome, progetto curatoriale dalla vocazione didattica che gioca con l'alfabetiere (B come Blog e B come Box); il concept cui s'ispira deriva dal verbo inglese To become: diventare artisti per assimilare in modo naturale la poetica el'immaginario dell'arte contemporanea. Dal 16 maggio al 16 giugno 2013
Le sale del museo ospitano una porzione della programmazione video dell'organizzazione milanese Viafarini DOCVA, per la rassegna che il MAC dedica alle video-produzioni delle ultime generazioni. Dal 16 maggio al 5 giugno 2013
Una china su carta montata su legno e vetro fumè, opera di Francesco Locatelli, arricchisce le collezioni permanenti del MAC. Dal 16 maggio al 27 luglio 2013
Le opere che nei mesi di maggio e giugno instaureranno un rapporto di affinità elettiva sono L'ankylose du petit doigt di Peter Klasen e Travasi di Paolo Grassino. Dal 16 maggio - 16 giugno 2013
Dopo il trinomio Thonet-Krüger-Francalanci, il nuovo appuntamento della rassegna READESIGN - con un'altra delle sedie che hanno segnato la storia del design, la "Red and Blue". Dal 16 maggio al 16 giugno 2013
Nient'affatto insensibili alle atmosfere e alle suggestioni del disco in vinile, molti artisti delle ultime generazioni si sono cimentati con il long playing, cui il MAC di Lissone dedica la micro-rassegna Vinylistic. Dal 6 aprile al 2 giugno 2013
La mostra personale di Marco Cingolani non vuole essere un'antologica, bensì un ripensamento critico del proprio iter artistico. Un'esposizione "funambolica" che si snoda sul filo della memoria e della sperimentazione, oltre che un "singulto" in avanti e all'indietro, o magari un tuffo nel passato con conseguente riflusso nel presente. Due date segnano gli estremi di questo percorso: il 1991 corrisponde alla maturità artistica di Cingolani mentre il 2011 - all'età di 50 anni - è il momento di un bilancio della propria attività. Vent'anni che si ricollegano tra di loro, come un ouroborus, creando un circolo metodico e virtuoso al contempo. Dal 6 aprile al 2 giugno 2013.
Nell'esposizione Magnitudo le opere di Simone Pellegrini e Andrea Salvatori sembrano darsi appuntamento, come fossero sopravvissute a un terremoto e ne fossero diretta testimonianza. In Pellegrini i corrugamenti della carta ricordano lo stadio primevo dell'esistenza: smottamenti tellurici ed emersioni in cui le forme e la vita si assestano.
L'idea di una terra smossa e scossa ricorre anche in Andrea Salvatori, le sue sculture (non a caso modellate in argilla) sembrano essere state dissotterrate a seguito di un sisma. Dal 6 aprile al 2 giugno 2013.
L'effetto catastrofico delle bombe nucleari aveva di fatto riversato la sua onda d'urto sulla pittura, che improvvisamente si disgregava e assumeva l'aspetto di quello che sarà chiamato informel o gesture painting. Nel piano interrato del Museo saranno esposti i dipinti di Karel Appel, Claude Bellegarde, Luis Feito, André Marfaing, Georges Mathieu, Mattia Moreni, Sergio Romiti, Emilio Scanavino, Gerard Schneider, Antoni Tàpies, Fred Thieler e Emilio Vedova. Dal 16 febbraio al 9 agosto 2013.
Le vetrate del pianterreno ospiteranno il progetto In vitro che sarà visibile durante tutto l'anno, sia di giorno sia di notte. Per l'occasione verranno coinvolti otto artisti, ai quali è stato chiesto di elaborare altrettante immagini che il museo riprodurrà sottoforma di vetrofanie. Dal 31 gennaio al 31 dicembre 2013.