Diario in Comune

 

27 maggio 2020

 

Festeggiamo la nostra Repubblica

 
 

Care concittadine e Cari concittadini,

il prossimo martedì, 2 giugno, festeggeremo la Festa Nazionale della Repubblica, la festa di tutti gli italiani.

 

È una data che, quest'anno, precede un'ulteriore riapertura in termini economici, commerciali, produttivi, turistici e sociali.

Un giorno importante, emblematico nell'anticipare una ripartenza che, auspichiamo tutti, potrà dare il via ad un nuovo slancio per tutto il nostro Paese.

Il 2 giugno 2020 è davvero carico di speranze, di auspici, di attese. È un giorno che giunge dopo tre mesi di dubbi, di incertezze, di criticità che hanno cambiato per sempre le nostre vite.

Abbiamo maturato decisioni complesse, cambiato stili di vita, modificato le nostre abitudini, riacquistato il valore del bello, del giusto, del semplice, dell'essenziale.

Abbiamo cambiato la nostra quotidianità riscoprendo il senso della libertà, l'imprescindibile forza che spinge ciascuno di noi a cercare spazi, idee, esperienze che siano sempre nuove.

Sarà, senza alcun dubbio, un festeggiamento inusuale e distante, ma non per questo meno intriso del significato di sentirci tutti connazionali e accomunati da identici valori di uguaglianza, di libertà, di solidarietà, di aiuto reciproco.

Parole che, nel periodo di emergenza igienico-sanitaria, abbiamo visto tradotte in azioni concrete, comprendendo ancor più quale sia il significato di uno Stato che agisce per supportare chi si trova in un momento di difficoltà.

L'Italia, pur in un momento di sofferenza, ha saputo reagire con laboriosità e sacrificio, stringendosi in un grande territorio unito, pur nelle proprie diversità, contraddistinto dalla ricchezza d'animo di chi lo abita e lo fa vivere.

In questo 2020 celebriamo quindi il 2 giugno senza il tradizionale appuntamento con il Concerto della Banda che consentiva di trasmetterci quegli ideali che nel dopoguerra ispirarono la rinascita dell'Italia e la crescita della Repubblica.

Non ci saranno eventi pubblici in occasione del 2 giugno, ma io e la mia Amministrazione Comunale vogliamo rimarcare l'importanza di questo evento chiedendo a Voi tutti un gesto concreto: esporre la bandiera tricolore dai vostri balconi.

La bandiera italiana è simbolo di unione e di aiuto reciproco, è stato un mezzo per sentirci meno soli nel periodo di quarantena.

Ha rappresentato un appiglio per sentirsi saldi nei momenti di difficoltà.  

In una società che si fa troppo spesso travolgere dalla successione degli eventi, rimane importante soffermarsi su quei fatti che hanno scritto la nostra storia.

Il passaggio da monarchia a Repubblica avvenne a seguito di un referendum istituzionale al quale parteciparono quasi venticinque milioni di elettori, tra cui, per la prima volta, le donne.

La scelta della Repubblica segnò la storia di uno Stato e dei suoi abitanti, e di conseguenza del nostro Comune, delle nostre famiglie e di noi stessi.

Fu una scelta coraggiosa: gli italiani scelsero la forma la più difficile, la più impegnativa, la più innovatrice e riformatrice.

Quella decisione permise alle eccellenze culturali, intellettuali, artistiche, industriali d'Italia di potersi esprimere liberamente, contribuendo da protagonisti allo sviluppo d'Italia. La crescita del nostro Paese divenne inarrestabile, contraddistinta da uno spirito di responsabilità e di presa in carico del proprio destino.

La Repubblica, quando si nutre di partecipazione, è autorevole e non teme il conflitto, perché lo sa governare.

 Conflitto che in questo periodo è vicino.

Dobbiamo essere in grado di dare risposte concrete a problemi molto concreti, non ideologici.

Problemi che necessitano di risposte certe.

La Festa della Repubblica ci chiede di rimettere al centro la persona, la nostra comunità e il suo bene.

Ci chiede di costruire un'economia della cura e del bene comune

La nostra comunità va difesa, nella consapevolezza che abbiamo davanti a noi sfide cruciali: prenderci cura delle fragilità, prenderci cura del pianeta, investire sulla crescita dei nostri giovani e costruire tutti insieme un patto educativo forte.

La Repubblica rappresenta quindi uno spazio pubblico in cui le differenti sensibilità e i legittimi interessi di parte trovano una sede per confrontarsi. Un confronto rispettoso dell'opinione altrui, soprattutto quando questa è differente.

Ecco perché è importante che noi tutti, anche oggi, facciamo nostra questa Festa e la sentiamo parte della nostra storia quotidiana.

La Repubblica in questo periodo di emergenza, anche attraverso gli Enti territoriali e locali, ha saputo mostrare vicinanza e sostegno alla popolazione.

La Festa della Repubblica ci ricorda che tutti noi siamo chiamati a metterci al servizio della comunità nella costruzione del bene comune. Mettendoci al servizio dei valori più alti che stanno alla base del benessere comune, realizzeremo gli intenti della nostra Costituzione e renderemo onore ai sacrifici di vite umane e sofferenze che il nostro popolo, il popolo italiano ha dovuto affrontare.

A voi, concittadine e concittadini, chiedo davvero di sentire nostra questa festa, la festa di tutti gli italiani.

► Manifesto del 2 giugno 2020

► Guarda il video

 

 
Ultima Modifica: 04/06/2020