COLLEZIONE (in) PARTICOLARE

 

6 giugno - 3 ottobre 2021

Inaugurazione: sabato 5 giugno, ore 18

a cura di  Alberto Zanchetta 

 
 

Contestualmente alla ripresa delle attività del Museo d'Arte Contemporanea di Lissone e all'apertura degli spazi espositivi connessi all'edizione speciale del Premio Lissone Pittura 20/21, viene proposta la mostra  "Collezione (in) particolare".

Nella lingua francese, collection particulière corrisponde a "collezione privata", ma in una traduzione più letterale significa "collezione particolare". Premesso che il particolare è una piccola parte di un insieme, in questo caso specifico si è voluto operare un det-taglio all'interno di questa unità, sancendo una fuoriuscita dal contesto. Nella fattispecie, l'opera d'arte corrisponde al particolare, mentre la collezione del museo equivale all'insieme generale.

La scelta di "isolare" alcune opere è rivolta ai visitatori con un duplice intento: da una parte offre loro un momento privilegiato per vedere la collezione da vicino, dall'altro permette di conoscere il programma d'intenti del MAC. In parallelo alle nuove acquisizioni del Premio Lissone, il piano terra del museo ospita le opere di Silvia Camporesi e Domenico Antonio Mancini - esposte per la prima volta al pubblico - che sono state realizzate grazie al bando Cantica21 indetto da MAECI e MiBACT; vengono inoltre riproposti i progetti de L'Occultamento di Ugo La Pietra che il Museo di Lissone ha concesso in prestito alla mostra inaugurale dell'ADI Design Museum-Compasso d'Oro di Milano. 

Collezione (in) particolare è quindi uno "sguardo ravvicinato" per comprendere in che modo il MAC ha saputo sviluppare e valorizzare le sue collezioni di arte e design nei primissimi mesi del 2021. 

Senza titolo, rilevazione di uno spazio domestico è l'opera con cui Domenico Antonio Mancini si è aggiudicato uno dei premi di Cantica21 nella categoria "Over 35". Riflettendo sull'isolamento imposto dalla pandemia, il progetto scaturisce dalla condizione di totale impossibilità di accedere ai materiali della pratica artistica dell'autore. Il trittico fotografico presenta l'immagine dello studio - che da luogo usuale di lavoro è diventato l'oggetto e, insieme, il materiale dell'opera - per poi indirizzarsi all'appartamento di cui lo studio fa parte. Come spiega l'artista: «La questione dell'abitare ha assunto oggi il ritorno alla dimensione privata, a cui è stato necessario tornare. Uno spazio privato reso performativo nelle "Skypecall" e nella dimensione dello "Smart-Working". Osservare con sguardo meticoloso questo spazio domestico ha assunto le caratteristiche di una pratica costante di costruzione e di progetto: è divenuta cura dello spazio e, quindi, cura del sé».

La dottrina nascosta è il progetto candidato da Silvia Camporesi nella categoria "Dante" promossa da Cantica21, ispirato a una lettura esoterica compiuta da René Guenonin L'ésotérisme de Dante (1925), secondo cui lo stesso Dante [Inferno, IX, 61-63] indica che la sua opera ha un senso nascosto che può essere colto solo da coloro i quali sono capaci di penetrarlo. Partendo da tale assunto, Silvia Camporesi ha lavorato sul simbolismo numerico presente nella Divina Commedia; gli elementi su cui si concentra la ricerca dell'artista partono infatti da una riflessione sul simbolismo numerico presente nel poema, seguita da una ricerca relativa alla numerologia pitagorica e neoplatonica. L'opera finale è costituita da un'installazione composta da ventidue immagini create ad hoc e/o elaborate digitalmente in base ai repertori della tradizione esoterica. 

L'occultamento è il progetto con cui Ugo La Pietra si è aggiudicato il Compasso d'Oro nel 1979. In concomitanza con l'imminente inaugurazione dell'Adi Design Museum - Compasso d'Oro, che esporrà alcuni materiali d'Archivio concessi in prestito dal MAC, vengono riproposte le fotografie, i testi e le eliocopie che fanno parte delle collezioni di design costituitesi in seno al patrimonio museale a partire dal 2018. Realizzato per la prima volta nel 1973 (gli esecutori materiali furono due ditte artigiane di Lissone: Arosio Giacobbe & figli e F.lli Viscardi), L'Occultamento intendeva mettere in crisi gli spazi codificati dell'edilizia popolare per svelarne nuovi usi percettivi e funzionali. Contestando le soluzioni precostituite degli alloggi IACP, Ugo La Pietra aveva preferito proporre delle "strutture di base" che lasciavano all'individuo la libertà di agire in totale autonomia.

 
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tel. 039 7397202 - 039 2145174

Orari

previa prenotazione
> mercoledì e venerdì, h. 10-13;
> giovedì, h. 16-23;
> sabato e domenica, 10-12/15-19.

lunedì e martedì chiuso

 
 
Ultima Modifica: 14/06/2021