Un Capodanno senza "botti"

Festeggiamo in sicurezza, senza l'accensione di petardi e fuochi d'artificio

L' Amministrazione Comunale - , considerato anche il coprifuoco che il 31 dicembre scatterÓ alle ore 22 e terminerÓ alle ore 7 dell'1 gennaio 2021 -  si appella al senso di responsabilitÓ individuale e alla sensibilitÓ collettiva, invitando a rispettare il Regolamento di Polizia Urbana  che vieta in ogni periodo dell'anno di esplodere e accendere petardi e fuochi d'artificio in luoghi coperti e scoperti, pubblici o privati, ed in particolare in tutte le vie, piazza e aree pubbliche che prevedano il transito o il passaggio di persone, al fine di tutelare il diritto di tutti alla salute e alla tranquillitÓ.

 

Con il divieto di utilizzo dei fuochi d'artificio o petardi si vogliono prevenire comportamenti che possono arrecare danni o determinare disagio a persone e animali, e a tal proposito si ricorda che tuti gli artifizi pirotecnici sono sottoposti a specifica disciplina:

I fuochi di categoria F3 ed F4, quelli pi¨ potenti, hanno una disciplina molto rigida che prevede:
 -   per l'utilizzo dei prodotti di categoria F3, oltre alla maggiore etÓ, anche il possesso della licenza di porto d'armi o il nulla osta del Questore; 
 -   per la categoria F4 l'abilitazione di cui all'art. 101 del regolamento di esecuzione T.U.L.P.S. e l'autorizzazione ex art. 47 T.U.L.P.S. o il citato nulla osta del Questore.

Per entrambi questi articoli pirici vi sono limiti per i luoghi di utilizzo e apposite sanzioni penali, sia per chi vende sia per chi li utilizza in modo non appropriato.

Per i fuochi di categoria F1 o F2 (le "miccette" o le fontane), che sono di libera vendita (salvo che quelli di categoria F2 possono essere acquistati solo da maggiorenni), l'articolo 30 del nuovo Regolamento di Polizia Urbana impone, anche al fine di tutelare il riposo delle persone e la salute degli animali, che possano essere utilizzati restando a debita distanza da animali ed anziani. 

Oltre alle sanzioni penali previste dalla legge, in questi ultimi casi sono previste sanzioni amministrative da un minimo di 50 ad un massimo di 150 euro.

 
 

 
Ultima Modifica: 01/01/2021