3 ottobre 2012
 
Gen-essere

 
 

Sono alla prima serata "Genitori e figli anno 2012" organizzata dal tavolo di lavoro "Gen-essere".
Saluto i genitori e voglio trasmettere la vicinanza dell'Amministrazione alla loro esperienza, la più importante, piacevole e impegnativa della vita.

 

Sono genitori attenti, hanno affidato i loro figli a nonni e baby-sitter, e mi rendo conto dell'importanza che attribuiscono a questa serata.

 

Si affronta un tema complicato e delicato: "Ma io valgo quanto peso?" Tutti hanno aspettative importanti e si accomodano sulle poltrone di Palazzo Terragni con la tensione giusta per captare e portare a casa  riflessioni, consigli, ricette.

 

La relatrice  entra subito nel tema, porta dati e soprattutto con grande professionalità ci accompagna a districare e capire i mille risvolti dei disturbi alimentari. Mentre parla sono sicura che ogni genitore pensa a sé, ai propri figli e cerca di individuare  nelle proprie relazioni genitoriali atteggiamenti particolari.

 

Una bravissima attrice, con la forza della narrazione evoca emozioni e sentimenti di chi soffre di questi disturbi.
Davanti ai nostri occhi, in una scenografia scarna ed essenziale, la forza della parola e della testimonianza arriva come un forte pugno al nostro stomaco. Ci inchioda alla poltrona, ci trasporta in una realtà cruda.
Ci impaurisce

 

Al termine dello spettacolo teatrale, "Sottopelle la rugiada", cerchiamo di scambiarci opinioni e punti di vista. Ci accorgiamo che siamo diversi da quando siamo entrati a Palazzo Terragni, inconsapevoli di cosa ci sarebbe successo.
Siamo coinvolti, riusciamo a condividere sentimenti profondi, raccogliamo con una grande empatia le fatiche e le difficoltà reciproche.
Non abbiamo paura di comunicare anche davanti a persone sconosciute i nostri disagi di genitori.
Mi accorgo che nessuno giudica. E mi convinco sempre di più che "mettere in comune" esperienze ha il fascino dell'incontrarsi e del camminare insieme.

 
Ultima Modifica: 17/10/2012