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READESIGN

LEGGERE IL DISEGNO, RACCONTARE IL DESIGN:

Thonet-Francalanci-Krüger

 

14 marzo - 28 aprile 2013

 
Thonet

Prelevati dallo spazio del vissuto, i complementi d'arredo possono interrogare la nostra esistenza?
Da questo quesito nasce il progetto READESIGN, il quale prende spunto dalla collezione di design del MAC di Lissone e intende mettere a confronto un autore - sia esso un critico oppure uno scrittore, un attore o un personaggio dello spettacolo - con una delle sedie che hanno segnato la storia del design, rendendola protagonista di un breve testo. Il discorso, spezzato/speziato in forma di racconto o di commento, si appellerà all'arguzia e alla vivacità intellettuale dell'autore, al suo spirito d'osservazione e alla sua disposizione d'animo. A fianco della sitzmaschine  ("macchinada sedere" secondo la definizione che ne diede Josef Hoffmann) sarà posizionata una macchina da scrivere, che servirà a dattiloscrivere il testo fornito per l'occasione.

 
 

LEGGERE IL DISEGNO, RACCONTARE IL DESIGN: la parola design (che è un ritorno semantico alla parola rinascimentale "disegno") significa "progetto", ovvero disegno di un'idea. Diversamente dai designer che chiamano in causa il ductus, gli autori interpellati invocheranno per sé il diritto al ductus, gli autori interpellati invocheranno per sé il diritto al dilectus e alla capacità di s-piegare gli oggetti a proprio piacimento, appellandosi alla possibilità di crogiolarsi in un loisir estetico che li metta "a proprio agio", come se si stessero effettivamente accomodando sulle sedie esposte in mostra e volessero picchiettare sui tasti delle macchine da scrivere.  Ovviamente READESIGN non è un'esposizione concepita per sedersi ma per sedurre lo spettatore: l'arredo domestico sarà il momento/motivo scatenate per funambolici intrichi (di senso) e imprevedibili incontri (tra persone e oggetti).

 

Relativamente breve, la storia del design fa risalire i suoi motivi pregressi al XIX secolo. Fuga nel passato in cui troviamo la sedia Thonet No.14, che Adolf Loos definì come l'unica sedia moderna. Bruno Munari narra che tutto ebbe inizio allorquando Michael Thonet, un falegname intagliatore nato a Boppard sul Reno, «pensò che forse si sarebbe potuto inventare una sedia più semplice, fatta senza spreco, leggera ed elegante. [...] La sedia così progettata e costruita risultò più economica, più pratica, leggera ed elegante per la coerenza formale del materiale, della tecnologia usata, senza nessuna forzatura decorativa oltre alle forme nate dalla tecnica». È così che, verso la metà del'Ottocento, Thonet mise a punto un sistema che permetteva di lavorare il legno ottenendo
delle sedie dalle forme morbide ed eleganti che ancor oggi rappresentano «un simbolo culturale nelle case dove sono usate».

 

A Ernesto L. Francalanci è stato chiesto di interrogarsi sul modello capomastro di Thonet e sulla sua essenziale politezza. L'argomentazione/divagazione da lui proposta sarà dattiloscritta con una Olympia Plana di Johannes Krüger, macchina da scrivere prodotta in Germania alla fine deglianni trenta, gli stessi anni che hanno dato i natali a Francalanci.

 

 
 
a cura di Alberto Zanchetta

 

INFO

 museo@comune.lissone.mb.it
tel. 039 7397368 - 039 2145174
 

Orari

Martedì, Mercoledì e Venerdì h 15-19
Giovedì h 15-23;
Sabato e Domenica h 10-12 / 15-19

 INGRESSO LIBERO

 
 
 
Ultima Modifica: 31/10/2022