Comunicato Stampa

 

IL 5 PER 1000 AL COMUNE DI LISSONE

 

«Il tuo Comune sei tu: dagli una mano, basta una firma!». Con questo slogan l'Amministrazione lancia anche quest'anno un appello a tutti i cittadini lissonesi, perché - in occasione della denuncia dei redditi - con una semplice firma e senza alcuna spesa aggiuntiva contribuiscano a finanziare gli interventi sociali del proprio Comune.

E quest'anno la proposta acquista un'urgenza nuova, dato che la crisi economica ha moltiplicato le tantissime richieste di aiuto per pervengono ai Servizi sociali del Comune. L'assessore alla Persona, Anna Maria Mariani lo conferma: «Le persone che si rivolgono ai servizi sociali  chiedono lavoro e alloggio, aiuti costanti o almeno saltuari per attenuare il disagio della loro condizione esistenziale. Per questo abbiamo pensato di chiedere ai concittadini un gesto solidale e facilmente praticabile: la destinazione al Comune del 5x 1000, legato alla dichiarazione dei redditi. Potrebbe essere un contributo piccolo o significativo ma  - al di là della cifra recuperata - avrebbe il senso di rompere l'indifferenza e di compiere un gesto di solidarietà concreta».

A cosa può servire infatti l'aiuto?  La somma corrispondente alla quota del 5 per mille dell'Irpef sarà utilizzata dal Comune per il finanziamento dei servizi socio-assistenziali a favore delle persone in condizioni svantaggiate, in particolare famiglie con minori, e per attività di carattere sociale la cui realizzazione il cittadino potrà verificare periodicamente attraverso la consultazione del sito internet comunale.

E come si fa? Il cittadino che decide di destinare il 5 per mille della sua imposta sul reddito al Comune di residenza dovrà semplicemente apporre una firma nell'apposito riquadro sul modello di dichiarazione (sotto la scritta «Attività sociali svolte dal Comune di residenza del contribuente»). Chi invece non deve presentare la dichiarazione dei redditi può compilare il modello integrativo consegnato dal datore di lavoro insieme al CUD 2013.

 «E' un peccato il non fare niente col pretesto che non possiamo fare tutto».
Chi l'ha detto? Un grande politico: Winston Churchill...

 

Lissone, mercoledì 8 maggio 2013


 
Ultima Modifica: 10/05/2013