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Comunicato Stampa

 

LISSONE: " GUERRA ALL' ETERNIT" all'ultimo atto

 

Lissone «maglia nera» dell'eternit sui tetti? Così i giornali hanno definito la nostra città, facendo riferimento ai risultati del telerilevamento aereo delle coperture in cemento amianto, effettuato nel 2014 dall'Università Bicocca per mappare i tetti degli edifici brianzoli. Dai dati pervenuti, sul territorio lissonese l'eternit è risultato presente su 892 dei 7513 edifici censiti (11,9%), i quali a loro volta sono stati poi suddivisi rispetto allo stato di ammaloramento delle coperture in 354 con «priorità alta» (a causa non tanto dell'effettiva pericolosità, ma sulla base dell'anzianità del manufatto) e 538 a «priorità bassa». A Lissone, per fortuna, i casi di «amianto friabile» - la vera situazione critica - sono presenti in percentuale minimale.

Il lavoro, anche per la possibilità di aggancio automatico tra i dati catastali e gli archivi comunali, si è rivelato uno strumento valido per semplificare le attività di ricerca e velocizzare gli accertamenti da parte dell'Unità Ambiente municipale. Nel frattempo però l'amministrazione non è rimasta ad aspettare: da quando nel gennaio 2009 il Piano Regionale Amianto Lombardia (Pral) ha reso obbligatorio il censimento delle coperture in cemento amianto, erano già state diffuse informazioni tra la cittadinanza con tutti i mezzi di comunicazione possibile, invitando i proprietari di case con tetti in eternit a effettuare la denuncia volontaria; ne sono pervenute 477.

Inoltre, a seguito di segnalazioni ed accertamenti d'ufficio, dal 30 giugno 2014 ad oggi sono stati emessi 114 provvedimenti, che hanno portato a:

  • completa rimozione di 25 coperture di edifici residenziali e produttivi, che si vanno ad aggiungere alle 68 rimosse negli anni precedenti (per un totale di 93 tetti cambiati).
  • predisposizione di 45 avvii di procedimento e ordinanze con richiesta della valutazione dell'«indice di degrado» di altrettante coperture in amianto ancora esistenti;
  • predisposizione di atti per una prossima rimozione di 44 coperture, da effettuare nei tempi stabiliti dal ddg 13237/2008 in relazione all'indice di degrado ottenuto da perizia tecnica.
grafico coperture oggetto di provvedimento 39% richiesta indice di degrado; 39%coperture in attesa di rimozione; 22% coperture rimosse

Di fronte all'ingiunzione del Comune, il proprietario dello stabile con cemento amianto ha 30 giorni di tempo per provvedere alla stima dello stato di conservazione del materiale e per trasmetterla al Comune e all'Asl, che poi decideranno se imporre lo smaltimento o comunque la messa in sicurezza. Si ricorda tra l'altro che il 31 gennaio 2013 era la data limite per comunicare con autocertificazione l'esistenza di tetti in eternit e chi non l'ha fatto ora è passibile di una sanzione tra 100 e 1.500 euro, a seconda dei quantitativi non dichiarati e della loro pericolosità; il 16 gennaio 2016 scade invece il termine che la Regione Lombardia ha concesso per la rimozione o la bonifica dei manufatti. L'anno prossimo saranno dunque attivate le pratiche con l'obiettivo di coprire almeno il 40-50% delle coperture definite ad alta priorità.

Lissone, 8 maggio 2015


 

 
 
Ultima Modifica: 31/10/2022