L'ambiente urbano

Fino ai primi decenni del secolo scorso la piazza principale del paese, l'attuale piazza Libertà, era in buona parte occupata dalla vecchia Chiesa parrocchiale, di antica origine, che formava un piccolo spiazzo antistante (piazza Trento e Trieste), due viette laterali e, sul retro, la piazza Paradiso, attorniata da alcune cascine. Nei pressi, lungo via Paradiso, sorgeva la sede del Municipio, ricavata dalla vecchia Villa Magatti, acquistata dal Comune nel 1910 ed inizialmente disposta su tre lati; il fianco dell'edificio visibile nella foto verrà demolito negli anni sessanta.
Spostandosi appena fuori dalla zona centrale si trovavano quasi soltanto campi e cascine: lo rileviamo dall'immagine della piazza Italia (angolo via Varese), dove era situata la colonnina a ricordo dei morti di peste del 1500 ora posta nei giardini sul retro della Chiesa prepositurale, e da uno scorcio della via Mazzini, raffigurazioni di un mondo rurale ormai scomparso.
Due altri edifici cari ai lissonesi, e meta di frequenti visite, erano la Chiesa di S. Maria Assunta (la chiesetta del Borgo), recentemente restaurata, e l'Oratorio Maschile, situato nell'attuale via Don Colnaghi, dal nome del prevosto che resse la Parrocchia dal 1895 al 1923; nell'immagine proposta è visibile il salone del teatro.
Sempre nella zona centrale, a sud della piazza principale, era situata la piazza Garibaldi, immortalata da questa bella cartolina nel momento della fermata del tram proveniente da Monza.
Le ultime immagini fissano alcuni momenti cardine delle trasformazioni in atto nel paese: l'esigenza di creare un ampio spazio centrale che facilitasse la circolazione dei veicoli e allo stesso tempo potesse essere utilizzato, all'occorrenza, per incontri e manifestazioni, porta alla fine nel 1933 alla decisione dolorosa di demolire la vecchia chiesa parrocchiale, già da qualche anno sostituita come luogo di culto per i lissonesi dalla nuova costruzione, edificata a prezzo di enormi sforzi e fatiche sostenute da parte di tutta la popolazione.
Dalla posa della prima pietra alla consacrazione del tempio, avvenuta nel 1926, sono passati quasi trent'anni, al Prevosto Colnaghi è succeduto Don Gaffuri, con il quale viene raggiunto quello che era sembrato un traguardo irraggiungibile, impreziosito l'anno successivo dal completamento del campanile .

L’ambiente urbano

Vecchia Chiesa Parrocchiale
Piazza Paradiso
Municipio
Piazza Italia - Via Varese
Via Mazzini -
Chiesa del Borgo
Oratorio Maschile
Piazza Garibaldi
Vecchia  Parrocchiale
Chiesa SS. Pietro e Paolo
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Ultima Modifica: 14/04/2021