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PIETRE D'INCIAMPO 2022

 

Cerimonia di posa 29 gennaio 2022

Via Piave 1 - Lissone 
 

chi era Giulio Colzani

Giulio Colzani

Nato a Lissone il 12 febbraio 1911, celibe, Giulio Colzani è tratto in arresto a Lissone dai nazisti a cavallo fra il dicembre 1943 e il gennaio del 1944. Subito dopo viene trasportato prima a Dachau e poi nel lager Buchenwald, situato in Germania. Istituito nel luglio 1937, in questo Campo vennero deportati oppositori politici del regime nazista, omosessuali, ebrei e Testimoni di Geova.
I deportati venivano sfruttati per il lavoro nelle numerose industrie belliche allestite nei 136 campi dipendenti da Buchenwald. Nel Lager ebbero luogo uccisioni in massa di molti prigionieri di guerra; molti deportati morirono per la fame e per le malattie, per le terribili condizioni di lavoro, per le torture e le violenze ed anche in conseguenza di esperimenti medici.
Il Comitato di resistenza che operava clandestinamente a Buchenwald rese possibile l'ingresso nel Lager ad alcune unità della terza armata americana, dopo che le SS erano fuggite: era l'11 aprile del 1945. Per questo motivo, ad inizio aprile del 1945 le SS fecero evacuare gran parte dei deportati in lunghe marce forzate, nel corso delle quali morirono circa 28.000 deportati. In una di queste "marce della morte", che seminarono di cadaveri le strade della Germania, Giulio Colzani, sfinito, il 24 aprile 1945 venne ucciso da una guardia tedesca a colpi di mitra. 

 
 
logo Comitato per le PIETRE D'INCIAMPO

Comitato per le PIETRE D'INCIAMPO

Il Comune di Lissone, insieme ai comuni di Cesano Maderno e di Seregno, ed in collaborazione con l'associazione Senza Confini di Seveso, è stato nel 2019 fra i promotori e fondatori del Comitato per le Pietre d'Inciampo. Nel 2020 hanno aderito al Comitato per le Pietre d'Inciampo anche altri 14 comuni della provincia di Monza e della Brianza.

 
 

 
Ultima Modifica: 31/10/2022