PIETRE D'INCIAMPO 2020

Cerimonia ufficiale

Posa della Pietra d'Inciampo realizzata dall'artista Gunter Demnig
dedicata ad ATTILIO MAZZI (1885-1945)

 
 
Via Matteotti n. 8 - Lissone

Sabato 25 gennaio 2020, ore 10.00

 

chi era Attilio Mazzi

Attilio Mazzi nasce a Verona il 27 aprile 1885. Residente a Milano, sposato con Augusta Guaita, ha quattro figli: Alberto, Alfredo, Alma e Anna. A Lissone aveva aperto uno stabilimento per la tranciatura del legno. 
Il 25 luglio 1943, nella riunione del Gran Consiglio del fascismo, Mussolini è messo in minoranza: la caduta del regime è decretata. L'indomani, Attilio Mazzi sfila per le vie di Lissone, innalzando un cartello con l'immagine di Badoglio, mettendosi a capo di un breve corteo. Percorre Via Sant'Antonio, attraversa Piazza Vittorio Emanuele III (l'attuale Piazza Libertà) sino alla Casa del Fascio, dove vengono strappate le immagini di Mussolini e distrutti i simboli del fascismo. 
Per il suo dichiarato antifascismo, Attilio Mazzi verrà arrestato. Inizia per lui il tragico viaggio verso i lager nazisti: prima il carcere di Monza, poi quello di San Vittore a Milano.  Il 27 aprile 1944 giunge al campo di concentramento di Fossoli. Viene poi trasferito al campo di concentramento di Bolzano, dal quale parte il 4 agosto con destinazione Gusen, sottocampo di Mauthausen. Il 7 agosto venne identificato come "schutz" e immatricolato con il numero 82424. Sottoposto a lavori faticosi, resi ancor più pesanti dalla scarsa alimentazione, Attilio Mazzi muore a Gusen il 9 aprile 1945.

 
 
Gunter Demnig

Gunter Demnig

Ha 72 anni e gira l'Europa per posare di persona le "formelle della memoria", che produce nel suo laboratorio di Frechen, in Germania. Dal 1996, quando sistemò la prima Pietra a Berlino, ne ha installate più di 75 mila, facendo suo il passo del Talmud che recita "una persona viene dimenticata soltanto quando viene dimenticato il suo nome"

 
 
logo Comitato per le PIETRE D'INCIAMPO

Comitato per le PIETRE D'INCIAMPO

Il Comune di Lissone, insieme ai comuni di Cesano Maderno e di Seregno, ed in collaborazione con l'associazione Senza Confini di Seveso, è stato nel 2019 fra i promotori e fondatori del Comitato per le Pietre d'Inciampo. Lo scorso anno la prima Pietra d'Inciampo fu posata in via Dante, all'entrata dello Stadio "Luigino Brugola", in memoria di Mario Bettega, partigiano deportato a Mauthausen. Nel 2020 hanno aderito al Comitato per le Pietre d'Inciampo anche altri 14 comuni della provincia di Monza e della Brianza.

 
 

in collaborazione con

loghi A.N.P.I. Lissone | IT ANED Associazione Nazionale Ex Deportati nei Campi Nazzisti | Ufficio Scolastico per la Lombardia
 
 

 
Ultima Modifica: 24/01/2020