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Piazza Libertà

 
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Piazza Libertà prende forma nel 1934 in seguito alla demolizione della vecchia chiesa parrocchiale (1933) e di alcune corti tradizionali (Curt di Pagan). La realizzazione della piazza, allora intitolata a Vittorio Emanuele III, è stato il più importante intervento di trasformazione urbanistica che ha segnato il centro urbano di Lissone. La piazza viene abbellita nel 1936 grazie alla collocazione di una fontana e caratterizzata a partire dal 1940 dalla costruzione della Casa del Fascio, oggi Palazzo Terragni; l'attuale denominazione risale invece al periodo immediatamente successivo alla Liberazione. L'odierno assetto della piazza valorizza ad ovest la settecentesca villa Mussi grazie a una doppia cortina di alberi posti di fronte alla villa stessa. Nella porzione di lastricato antistante è disegnato a pavimento un riquadro in ciottoli -la rizzada - che richiama le pavimentazioni tradizionali di quell'epoca. In sostituzione della fontana originaria - ricollocata in piazza IV Novembre alla ne del 2006 - è stata realizzata una serie di sedici piccole fontane che, unitamente a sedici lastre di pietra naturale a spacco e a sedici alberi posti in corrispondenza dell'attuale via Paradiso, richiamano la facciata di Palazzo Terragni. Le fontanelle evocano la gura dei "lixiones ", ovvero portatori d'acqua, uno speciale corpo delle legioni romane che, secondo alcuni storici, hanno occupato queste terre nel I secolo d.C. Le colonne in cemento armato sul lato nord recano incise al piede le lettere della parola VITRUM, in omaggio al principio di trasparenza dell'architettura razionalista.

 
 
 
Ultima Modifica: 18/07/2018