Sistema Viabilistico Pedemontano

PRINCIPALI FASI, ATTIVITA' E SCADENZE A TUTTO IL 12/11/2012

 

A che punto siamo:

 I Comuni stanno ancora attendendo che la Soc. Pedemontana spa presenti il Progetto Esecutivo ed il Piano di Cantierizzazione delle Opere, elaborati che - secondo il nuovo crono-programma delle opere - dovranno essere predisposti entro il dicembre p.v..
L'intero progetto ha accumulato ritardi in occasione di due momenti specifici: un ricorso al TAR contro il vincitore della gara d'appalto (6 mesi) e la richiesta - da parte della società che si è aggiudicata l'appalto delle opere - di ulteriori quattro mesi per la consegna degli elaborati finali.

Il Progetto Esecutivo dovrà recepire anche tutti gli interventi concordati con i Comuni (in coerenza con le Prescrizioni e le Raccomandazioni CIPE approvate nel progetto definitivo),  interventi approvati in sede di Collegio di Vigilanza (Regione Lombardia).

Il Piano di Cantierizzazione definirà come saranno dislocati i cantieri e quindi come, di conseguenza, dovrà essere riorganizzata la viabilità urbana in tutta la fase di cantiere.

 Il Tavolo Sovra-comunale Politico-Tecnico di Lissone al quale fanno parte i 16 Comuni della Tratta C e B2: da Lentate sul Seveso a Lesmo (la parte di tracciato dalla SS35 Milano-Meda) e la tratta C:
proseguono regolarmente sia le attività relative al Tavolo che gli incontri con i singoli Comuni per approfondire aspetti squisitamente locali; il Tavolo affronta ed elabora soluzioni a beneficio di tutti i Comuni a che hanno valenza sovra comunale e che vengono presentate unitariamente in occasione dei diversi Tavoli Istituzionali in Provincia, Regione, Pedemontana ed ANAS.

In relazione ai temi ancora aperti i Comuni aderenti al Tavolo hanno chiesto a Provincia MB e Regione Lombardia di intervenire con urgenza per affrontare alcune questioni ancora irrisolte, come per esempio:

  1. - la garanzia per la realizzazione del 1°e 2°lotto della Nuova SP6 Monza-Carate (tratto da Vedano al Lambro a Monza/Lissone) di competenza della Provincia MB; opera che dovrà essere contestuale alla realizzazione del tracciato autostradale;
  2. - la gestione della mobilità all'esterno delle aree di cantiere (rete urbana) con particolare riferimento alle tratte più critiche, ovvero: dallo Svincolo di Desio sino a quello di Macherio e da Macherio sino all'innesto della TRMi10 (Nuova SP6) con al SS36 all'altezza di viale Elvezia (Monza/Lissone) in presenza del Polo Ospedaliero San Gerardo. Per questo i Comuni hanno illustrato, nell'ambito di due audizioni urgenti ottenute presso le Commissioni Territorio della Regione Lombardia e Infrastrutture della Provincia di Monza e Brianza, le importanti problematiche ancora irrisolte chiedendo garanzie nel merito.
  3. - le questioni connesse con l'assetto del nuovo Svincolo di Desio piuttosto che ottenere garanzie su come gestire la cantierizzazione di questo importante nodo viabilistico.  In occasione dell'ultimo Collegio di Vigilanza (4 ottobre 2012) è stata definita la nuova ipotesi relativa al riposizionamento dell'attuale uscita denominata Seregno SUD della SS 36 Milano-Lecco in quanto la tratta tra lo Svincolo di Desio ed il Cavalcavia tra Lissone e Seregno è stata definita dal CIPE opera connessa del tracciato principale: dovrà, infatti, essere riqualificata secondo i parametri autostradali - nel tratto che va dallo Svincolo di Desio sino al ponte di via Lombardia (tra Lissone e Seregno ) - prevedendo una traslazione verso nord dell'attuale uscita di poche centinaia di metri.
 

LA GARA DI APPALTO PER LA REALIZZAZIONE DELLE OPERE:

in seguito al pronunciamento del TAR (19/2/2012) Pedemontana spa e l'Associazione Temporanea di Imprese guidata dall'austriaca STRABAG (con le italiane Maltauro, Fincosit e Adanti) hanno sottoscritto il contratto di affidamento da 1,7 miliardi di euro delle tratte B1, B2, C e D. La firma ha dato il via al progetto esecutivo che sarà quindi seguito dalla realizzazione delle opere. L'appalto riguarda la progettazione esecutiva (che sarà sviluppata sulla base del progetto definitivo approvato dal CIPE) e la realizzazione delle tratte B1 (Como) B2 e C (Monza/Brianza) e D (Monza/Brianza e Bergamo), che completano l'itinerario pedemontano sommandosi alla tratta A (Varese e Como) ed alle tangenziali di Como e Varese già in esecuzione, oltre alla Greenway. 

 

PROGETTO ESECUTIVO DELLE OPERE E PIANO DI CANTIERIZZAZIONE (REDAZIONE):

STRABAG - entro dicembre - dovrà redigere il progetto esecutivo ed il Piano di Cantierizzazione. Ogni Comune, a quel punto, si dovranno definire tutti gli interventi approvati dal CIPE comprese le opere di mitigazione e compensazione ambientale, Greenway e Progetti Locali, la viabilità ordinaria comunale complementare a quella autostradale.

 

MITIGAZIONI E MISURE COMPENSATIVE

in fase di redazione di progetto esecutivo saranno affrontate le opere di dettaglio così come i Progetti Locali (per Lissone è il Progetto Locale 24) e la GREENWAY.

 

COORDINAMENTO SOVRACOMUNALE PER GESTIRE GLI IMPATTI DELLA MOBILITÀ ALL'ESTERNO DELLE AREE DI CANTIERE (proposto dal Comune di Lissone):

i Comuni di Desio, Macherio, Cesano Maderno, ecc. hanno approvato l'adesione alla proposta di progetto (vedi delibera Comune di Lissone febbraio 2010) con la quale si promuovono delle iniziative di coordinamento sovracomunale - per tutta la fase di cantiere - finalizzate ad affrontare adeguatamente la gestione della mobilità sulla rete urbana all'esterno delle aree di cantiere.

 

VERSO IL PROGETTO ESECUTIVO:

tracciato autostradale:

non ci sono novità sostanziali rispetto alla versione approvata in sede di Progetto Definitivo Revisionato (febbraio 2011), salvo i più recenti accordi intervenuti con il Comune di Desio per definire meglio la viabilità locale nella zona UCI CINEMAS e nella parte sud/est dello svincolo di Desio (lato Lissone). Accordi di disponibilità concordati tra i due Comuni ma che richiedono di essere formalmente inseriti nel progetto esecutivo che dovrà essere redatto nei prossimi mesi.
Le prescrizioni CIPE hanno accolto le richieste più significative presentate dal Comune di Lissone migliorando i collegamenti su via Olona e via Lombardia specie in relazione all'attraversamento nord-sud (impalcato) e sulla viabilità locale verso Desio.

 

Collegamento tra il futuro Svincolo autostradale di Macherio e la Strada Stale SS36 (viale Elvezia)

  1.  TRMI10 (da macherio a Vedano al Lambro): non è stato possibile ottenere l'inserimento di un tratto completo di attraversamento in galleria artificiale per gli alti costi dello stesso. Siamo comunque riusciti a garantire il passaggio coperto in corrispondenza delle abitazioni ed a salvaguardare i collegamenti diretti tra Lissone e Vedano al L. Sono possibili ulteriori miglioramenti progettuali - previo accordo con il Comune di Vedano al Lambro - che dovranno comunque essere approvati in sede di Collegio di Vigilanza (Regione Lombardia). 
  1. Nuova variante della SP6 Monza-Carate (da Vedano al Lambro e sino a Monza/Lissone (viale Elvezia): si tratta del raccordo che è di competenza della Provincia di Monza e della Brianza.

E' stata ribadita l'urgenza di verificare progetto, tempi di realizzazione e risorse relative al 1° e 2° lotto (di competenza della Provincia MB) e dell'esigenza di ottenerne la realizzazione in coerenza con crono-programma APL. Va tenuto conto che il progetto trasmesso dalla Provincia di Milano alla Provincia di Monza e della Brianza e della necessità di rifacimento dello stesso progetto per renderlo coerente con la nuova normativa di settore e con la tempistica di esecuzione in relazione ai tempi di cantierizzazione.
E' stata ribadita la irrinunciabile contestualità della realizzazione della Nuova SP6 (TRMI10) con la tratta autostradale (Macherio) ed il collegamento diretto alla SS36(Lissone/Monza/viale Elvezia) al fine di evitare pericolosi travasi sulla viabilità locale già oggi particolarmente appesantita e, soprattutto, garantire i collegamenti
al Polo Ospedaliero San Gerardo di Monza.
Le simulazioni modellistiche effettuate da pedemontana evidenziano che in tale ipotesi il riversamento sarebbe prodotto da 30.000/32.000 veicoli/giorno che si travaserebbero su di una rete urbana già oggi critica.
Il completamento del tunnel attualmente interrotto in via Boito a Lissone/Monza costituisce un elemento importantissimo per l'assetto della viabilità anche locale e
per l'accessibilità al Polo Ospedaliero di Monza.
La Provincia di MB ha acquisito il progetto del 1° e 2° lotto della nuova SP6 dalla Provincia di Milano, che per tale progetto alcuni dei Comuni partecipanti hanno
contribuito economicamente e con l'immissione di importanti porzioni d'area del territorio.
Emerge che il progetto, allo stato attuale, necessita di un rifacimento e che l'opera, attualmente interrotta in territorio di Lissone, richiede una sostanziale riqualifica.
I Comuni, ancora oggi, non hanno la garanzia se esistono le risorse, sia per il progetto, sia per il completamento dell'opera e, soprattutto, se esiste la garanzia che tutto possa essere realizzato in coerenza con il crono-programma dei lavori dell'autostrada Pedemontana, considerando che non è possibile ipotizzare che non si completi il 1° e 2° lotto in quanto la mancanza di collegamento con la SS36 creerebbe ripercussioni ingestibili sulla rete locale nei cinque anni previsti di cantiere.
I Comuni interessati hanno presentato il problema nell'ambito di due diverse audizioni: Commissione V Infrastrutture-Regione Lombardia e Commissione IV Infrastrutture-Provincia MB ottenendo la disponibilità delle due Istituzioni ad intervenire ma la situazione politica non è certamente favorevole.

  1.  SS 36-MILANO-LECCO: ipotesi di riposizionamento uscite: la classificazione - da parte del CIPE - del tratto della SS36 sino al  Cavalcavia di via Lombardia (confine con Seregno) quale "opera connessa al sistema autostradale" comporterà la riqualifica del medesimo tratto secondo le nuove norme progettuali, pertanto è stata preannunciato il riposizionamento dell'attuale Uscita denominata Seregno SUD. Il 4/10 è stato trattato l'argomento nell'ambito dell'ultima riunione del Collegio di Vigilanza (Regione Lombardia): è prevista la decisione finale nella prossima riunione che si dovrebbe tenere entro dicembre. Pedemontana definirà con ANAS i dettagli progettuali della nuova uscita che presumibilmente sarà traslata circa 300 m verso l'uscita di Seregno San Salvatore.
 
 

 Ing. Lorenzo Merendi 
    Segreteria Tecnica     

 

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Ultima Modifica: 10/10/2016